La pioggia inaspettata di giugno lo ha accarezzato senza fare troppo rumore, mentre la comunità parrocchiale di Mater Domini e le tante persone che gli volevano bene si stringevano intorno ai suoi straordinari genitori e a tutta la sua meravigliosa famiglia.
Io ero tra di loro, soprattutto ero tra coloro che non conoscevano bene questo caro ragazzo ma che in queste settimane, dalla tragica notizia del suo omicidio in poi, hanno almeno imparato a conoscerlo, soprattutto grazie ai racconti di chi piange la sua assenza.
In questi giorni ho capito molto di lui, dei suoi 34 anni di vita, pochi ma colmi di valori e di affetti sinceri. Nel cuore di chi ha incrociato il suo cammino, Carlo ha lasciato un’impronta profonda: per la sua gioia di vivere, per la simpatia e la generosità di cui è stato capace, per le sue qualità di bravo lavoratore.
Carlo lascia questo ricordo nella nostra Comunità. E così continua a vivere, senza che nessun male possa più scalfire il suo sorriso, mentre attendiamo che al suo sorriso sia resa giustizia.