“Una notizia tristissima: Armel Dabrè, operaio 35enne di origini africane da anni residente a Mesagne, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro perdendo la vita. Armel era, a tutti gli effetti, cittadino di Mesagne poiché si era integrato molto bene nella nostra città. A Mesagne era stato ribattezzato Carmelo a riprova di un esempio di integrazione pieno, bello, completo, lascia un ricordo meraviglioso tra tutti noi che lo abbiamo conosciuto e voluto bene da subito”. Con queste parole il sindaco Tony Matarrelli ha comunicato alla città la triste notizia.

Anche Gianluca Pezzolla (a sinistra nella foto), suo primo educatore quando giovanissimo arrivò a Mesagne, è costernato. “Morire di lavoro dopo aver attraversato i sogni con fatiche e torture non è giusto. Peraltro era all’ultimo giorno di lavoro”. Pezzolla ricorda che Armel aveva trovato a Mesagne la città dell’accoglienza, della pace, della solidarietà e del benessere. Quel progetto di integrazione che attuammo è stato tra i migliori riusciti dalla nostra cooperativa. Oggi i volontari e gli educatori hanno fissato un momento di incontro per ricordare Armel.