Questa sera a Mesagne, in piazza Sant’Anna dei Greci, è stata inaugurata la sede culturale Officine Ipogee. C’è stato un momento di riflessione per la perdita di Armel Dabrè, morto sul lavoro. Erano presenti il fratello Fabrice, Doulla e Sissoko, entrambi conquilini per 12 lunghi anni, in sostanza la loro famiglia. Per l’occasione si è fatto presente che Mesagne da sempre è un punto di accoglienza per ragazzi migranti che sono stati nei lager libici e che hanno attraversato il Mediterraneo sulle carrette di mare. Armel era stato accolto dalla comunità mesagnese nella quale si era integrato subito. Una morte sul lavoro che mai deve essere dimenticata per fare in modo che ci siano più controlli e più prevenzione sul lavoro. Gli educatori di Officine Ipogee hanno proposto di dedicare una targa per Armèl ed un albero della villa comunale affinché possa restare nelle coscienze di chi li discrimina per il colore della pelle. “I nostri padri molti furono come Armel”, hanno dichiarato. Ciao Armel, che la terra ti sia lieve. Ti abbiamo voluto bene.
Ma di cosa stanno parlando?
“Un albero in villa affinché possa restare nelle coscienze di chi li discrimina per il colore della pelle.”???
Ma la smettere di usare questa gente come carne da macello per le vostre fisse??
Chi lo ha mai discriminato?! Se ci va l’intestazione è per le morti sul lavoro!
Al limite della vergogna veramente.
Associazioni con i paraocchi, vedono solo quello che vogliono vedere. Pubblicità scadente