L’Ance con la sua struttura organizzativa – nazionale, regionale e territoriale – sta cercando, con forza, di dare il suo contributo per far percepire la reale problematica e per individuare con le Istituzioni le soluzioni più utili al paese.
A tale scopo è in corso una campagna comunicativa con richiesta di “dialogo collaborativo” da parte di Ance alle varie stazioni appaltanti per segnalare e/o evidenziare che i progetti a base di gara non rispettano la legge poiché non hanno equilibrio contrattuale ed i relativi bandi e capitolati non riportano quanto previsto nei vari decreti legge emanati dal governo e convertiti dal Parlamento poi, al fine di creare le migliori condizioni attuative perché i contratti in corso e tutte le opere previste dal Pnrr possano realizzarsi nei tempi previsti.
Purtroppo le risposte “piccate e/o difensive” dei dirigenti e dei Rup, o peggio ancora le non risposte di alcuni, non creano le condizioni per affrontare e risolvere uniti il problema, ed in alcuni casi si è costretti a rivolgersi al Tar per bloccare i bandi. Continueremo a cercare il dialogo, a suggerire soluzioni, ma non rimarremo inermi di fronte al “blocco delle opere pubbliche” con conseguente crisi occupazionale, fallimento delle nostre imprese e del sistema paese! Vogliamo, anzi dobbiamo, tutti insieme lavorare nella stessa direzione del “bene comune”, bisogna dire basta alle “litanie burocratiche” degli apparati (a volte incolpevoli) che con i loro “usi e consuetudini locali” o per/pur di rispettare la legge, stanno portando ad una sorta di “omicidio di massa” delle Opere Pubbliche.
La politica regionale prenda atto della grave crisi post- pandemica e per la guerra Russia-Ucraina che ci vede direttamente coinvolti, dia urgentemente il necessario indirizzo attraverso il supporto legislativo e regolamentare, per poter affrontare il momento che stiamo attraversando. L’apparato burocratico regionale e delle varie stazioni appaltanti (ASL, Provincie, Comuni, ecc…) non può affrontare con procedure normali, che già non funzionavano, il momento “eccezionale-imprevisto-imprevedibile” che stiamo vivendo, necessita di un cambio di passo coraggioso.
Utilizziamo il periodo di luglio ed agosto, dove notoriamente tutto si ferma, per adeguare progetti e bandi, magari salteremo le ferie ma avremo servito e fatto del bene al Paese. La “politica”, però, deve avere il coraggio di fare scelte, anche dolorose, poiché vanno rimodulati gli investimenti; meglio dire di no a qualche Sindaco, fare qualche chilometro di strada in meno, costruire una scuola in meno, magari razionalizzando gli istituti esistenti, ma così avrà bloccato la “tempesta perfetta” che è ormai alle nostre porte ed invece avrà creato le condizioni per portare a collaudo, rendicontazione e fruizione dei cittadini, le Opere Pubbliche programmate! Noi di ANCE siamo pronti a fare la nostra parte nei modi e nei tempi che ci sarà richiesto!