La proprietaria di uno degli immobili che si affacciano su Largo Ubaldo Lay, ci scrive per spiegarci che trattandosi di un problema di umidità di risalita, la questione non si può risolvere con una semplice operazione di maquillage, che i nostri cari nonni chiamerebbero “pittata”. Quindi non è sufficiente un secchio di calce. “È da tempo che noi proprietari ne stiamo discutendo – scrive – tanto che sono già stati presi accordi con la ditta che si occuperà del risanamento duraturo e (si spera) definitivo della facciata. Abbiamo semplicemente preferito rimandare i lavori a dopo l’estate per evitare la presenza di una brutta, forse indecorosa, impalcatura in uno degli angoli più belli del centro storico. Lo abbiamo fatto nel rispetto dei visitatori e della Città di Mesagne, la vera capitale nei nostri cuori di bellezza e cultura”.
Apprezziamo la disponibilità manifestata a dare “maggiore decoro ad uno degli angoli più belli del nostro centro storico” come Lei stesso definisce Largo Ubaldo Lay e, siamo sicuri, che l’impegno preso andrà a buon fine.