Un altro appuntamento a tenute Lu spada. “Iancu”, bianco, è il palcoscenico, Iancu è il protagonista, Iancu è il cielo illuminato da una pistola lanciarazzi, è la pietra della terra del Sud, è l’immaginazione e la mente su cui si disegnano gli acquerelli di questo particolare racconto. Su una sedia, àncora, appiglio, origine, il nostro protagonista è incollato, legato. Mani, viso, braccia, si muovono disegnando nell’aria e nei nostri occhi il suo lungo racconto.
Nell’agosto del 1976 un famoso bandito si rifugia nelle campagne di un paese del Salento, mobilitando tutta la comunità. Quel paese che, per lunga parte dello spettacolo, viene descritto nei minimi particolari. Luoghi, case, vie, palazzi, ma soprattutto personaggi. Dalla guerra al dopoguerra, dagli anni ’60 alle rivolte degli anni ’70, alle partenze degli emigranti verso il Nord.