Inizialmente CON Il primo governo Conte, la legge prevedeva che il reddito di cittadinanza decadesse al rifiuto di ben tre proposte di lavoro. Draghi – successivamente – portò a due le proposte rifiutabili . Il responsabile economico di Fratelli d’Italia, Maurizio Leo ha dichiarato che “non vogliamo abolire il reddito di cittadinanza come misura di sostegno per chi non può lavorare, ma intendiamo separare l’assistenza dalle politiche attive del lavoro, incentivando le assunzioni con il meccanismo chi più assume meno paga”. L’idea sarebbe quella di togliere il reddito di cittadinanza già al primo rifiuto di un’offerta di lavoro.
Via il reddito di cittadinanza già al primo rifiuto di un’offerta di lavoro?
Post precedente
Offrendo lavoro a kilometri di distanza dal luogo di residenza a fasce deboli senza un’auto che non deve essere di proprietà, pena la decadenza del reddito.
Il reddito va sicuramente rivisto. Ho letto che nel 2022 è costato 5 miliardi di euro, soldi che investiti per agevolare le imprese e le assunzioni sarebbero ben spesi. Il reddito deve rimanere per chi ne ha bisogno, non per chi può lavorare e rifiuta un lavoro. Ieri parlavo con un responsabile di un’agenzia interinale, mi diceva che hanno difficoltà a trovare candidati anche di basso profilo. Siamo al paradosso, non si trovano lavoratori e si pagano le persone con un reddito di cittadinanza per stare a casa
Già! Perché abbiamo avuto dei manager nelle agenzie interinali. e da Mesagne, da 10 e lode guardate.