(fonte https://www.fanpage.it/) Ha aspettato quella chiamata per 37 anni. Marcella Primiceri, una 58enne di Mesagne ha realizzato il suo sogno di lavorare come collaboratrice scolastica, dopo aver abbandonato la sua terra circa 9 anni fa per cercare fortuna in Germania. Dal settembre di quest’anno lavora presso l’istituto alberghiero Sandro Pertini di Brindisi. Quasi non ricordava di essersi candidata per quel posto nel 1985 al Ministero dell’Istruzione.
La vita di Marcella trascorreva tranquilla a Lippstadt, quando nel marzo di quest’anno alcune amiche di sua sorella l’hanno contattata per dirle che una persona voleva parlare “con urgenza” con lei. “Quando mi ha chiamato mi ha riferito che ero nella graduatoria Ata (il personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria, delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali ). come collaboratrice scolastica. All’inizio credevo mi stesse prendendo in giro ma poi mi ha messo in contatto con il sindacato.
Marcella dopo tutti quegli anni, quasi non ricordava di essersi candidata per quel ruolo dato che non aveva mai rinnovato la richiesta. Una volta accertatasi che era tutto vero, ha fatto di corsa i bagagli per ritornare a Mesagne, la sua città natale dalla quale non si sarebbe mai voluta allontanare e dove vivono sua madre, due sorelle e il figlio più giovane.
“La Germania ti offre tante opportunità ma la qualità della vita non è la stessa. Mi è mancato soprattutto il calore della gente”, ha confessato la donna a Fanpage.it.
Marcella dopo tutti quegli anni, quasi non ricordava di essersi candidata per quel ruolo dato che non aveva mai rinnovato la richiesta. Una volta accertatasi che era tutto vero, ha fatto di corsa i bagagli per ritornare a Mesagne, la sua città natale dalla quale non si sarebbe mai voluta allontanare e dove vivono sua madre, due sorelle e il figlio più giovane.
Una nuova vita nella sua Mesagne. “Nonostante sia oltre un mese che ho assunto il nuovo incarico ancora non mi sembra vero. È stata una grande emozione, un sogno che non pensavo che avrei mai potuto realizzare”, ha spiegato Marcella. Il ritorno nella sua città ha permesso di “assaporare” nuovamente i piccoli piaceri della vita nella sua terra, il bel clima, il buon cibo, sorseggiare un buon caffè con delle amiche. Ma quello che le è mancato di più in assoluto è poter contare sulla vicinanza, la familiarità e il calore della gente.
“Questo in Germania è qualcosa che non c’è”, ha ammesso Marcella. Per questo desiderava così ardentemente fare ritorno a casa. Non tutti ci riescono, purtroppo e molti devono pazientare anni e anni: anche 37, come lei.