È accaduto ieri. La Giunta regionale ha nominato nel CdA dell’Acquedotto pugliese un consigliere comunale di Taranto, per ricompensarlo della mancata nomina a presidente del Consiglio comunale. Riassumendo: si usano le cariche del più grande Acquedotto d’Europa come premi di consolazione e a prescindere dalla competenza. A dispetto della grande e dolorosa storia dell’acqua in Puglia, quella che cominciò il 24 aprile del 1915 con l’installazione di tante fontanine, per dare da bere a una terra assetata di acqua e di giustizia. L’appuntamento con l’Acqua lo stiamo rispettando, quello con la Giustizia spesso lo manchiamo. L’Acquedotto Pugliese serve più per bere che per mangiare.
L’Acquedotto serve più per bere che per mangiare
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