Il tema di questa edizione è stata la bellezza: la bellezza del saper fare italiano, espressione delle capacità, dei valori e della cultura che ritroviamo nelle produzioni di beni e servizi delle imprese, nonché fattore competitivo, che nasce dall’attitudine a “fare bene”. Una bellezza dai tanti volti, che esprime la capacità di innovazione e la creatività, ma anche il patrimonio di saperi e tradizioni che derivano dalla storia e dalla cultura delle comunità e dei territori di cui le Pmi sono parte integrante.
“Tanta emozione e voglia di trasmettere la passione ed entusiasmo per quello che viviamo ogni singolo giorno – ha detto Giulia -. Ci sentiamo onorate di questa scelta e ci tenevamo a ringraziare ogni singola persona che ha preso parte”.