
Carlo Ferraro
(di Carlo Ferraro) Nei giorni scorsi è infuriata sui social la polemica sulla via Oliviero Maja (nella foto), devastata dalla “sistemazione” con tappetino di asfalto al centro della carreggiata e marciapiedi virtuali ai suoi lati. Alto si è levato lo sdegno di tanti cittadini davanti a quel disastro; in molti hanno ricordato che la nostra cittadina voleva essere una capitale della Cultura, un tempo…
Come sempre c’è stata la levata di scudi in difesa dell’amministrazione da parte di chi tifa a prescindere per questa. Il sindaco, indignato ed offeso per le critiche, ha affermato che le chianche residue sono state numerate e messe da parte. Più istituzionalmente poteva fare un breve comunicato per rassicurare i cittadini indignati, ma ha preferito affidare le sue dichiarazioni all’eterno presente dei social, dove tutto viene dimenticato il giorno dopo.
Non credo che la nostra città, candidata a Capitale della Cultura, cosa che a quanto pare è piaciuta a molti concittadini, perlomeno come orizzonte di dignità e bellezza, meriti questo tipo di lavori.