«Il ruolo dei gruppi militari fondamentale nello sport italiano». Ieri sul Corriere dello Sport di Roma è stato pubblicato un pezzo, con la foto di Vito Dell’Aquila e del Colonnello Cuneo, nel quale si spiega come l’Arma dei Carabinieri è al fianco e sostiene lo sporti italiano. Riportiamo integralmente il pezzo.
E a fine carriera? «Le competenze non vanno sprecate». Un ex atleta può diventare infatti istruttore di tecnica della difesa personale o essere indirizzato ai reparti di formazione (si pensi all’importanza del tiro a volo per i poligoni) a seconda della propria specializzazione.
PARALIMPICI. Dagli sport invernali al pentathlon moderno, passando per pugilato, arti marziali, nuoto, scherma, tiro a segno e a volo, triathlon, ciclismo, equitazione, canottaggio, canoa, paracadutismo e atletica: l’Arma è davvero multidisciplinare. «Ogni quadriennio arruoliamo circa 120 atleti – spiega Cuneo – e c’è un ricambio in uscita che però non arriva mai al 100%. I concorsi sono due: uno ad aprile per gli sport invernali e uno settembre per le altre discipline». Presto ci sarà posto anche per gli atleti diversamente abili, come prevede la riforma: Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri nel mondo paralimpico fanno squadra all’interno del Gruppo Sportivo della Difesa, dove «i primi arruolamenti ci saranno
con l’inizio del nuovo anno».
OBIETTIVI. I corpi militari rappresentano in sostanza l’architettura del sistema sportivo: senza di loro probabilmente il vertice sarebbe scollato dalla base e gli atleti (tutti dilettanti in Italia salvo le rare eccezioni) non potrebbero fare dello sport un vero lavoro. «Il nostro è un ruolo fondamentale – ribadisce il Colonnello – e per il funzionamento del corpo sportivo riceviamo 600 mila euro tra i contributi di Sport e Salute e quelli della preparazione olimpica del Coni. Con questi fondi stiamo raggiungendo l’autonomia gestionale, ma laddove vi siano mancanze l’Arma ci sostiene». Guardando ai Giochi del 2026, Gianni Cuneo è convinto che «mantenendo la barra dritta, Brignone e Paris nello sci alpino potranno togliersi grandi soddisfazioni visto che oggi sono entrambi al vertice». Il suo sogno però ha a che fare con l’impiantistica: «Vorremmo far diventare la Caserma D’Acquisto una cittadella dello sport».
Nella foto Il colonnello Cuneo con Vito Dell’Aquila oro olimpico mondiale ed europeo del taekwondoÂ
Il medagliere del Centro sportivo Carabinieri.
