I LETTORI CI SCRIVONO Caro Direttore sono una signora di Veglie. Oggi sono stata allo stadio di Mesagne per assistere alla partita della squadra della mia città dove gioca mio figlio. Sono in stato interessante e ho avuto bisogno di un bagno che, ahimè, era chiuso. Devo ringraziare due signori, probabilmente della dirigenza della società locale, che mi hanno accompagnata negli spogliatoi dove ho potuto utilizzare il wc della squadra locale. foto dalla rete
Nella foto a sinistra, le condizioni della strada per accedere allo stadio.
NOTA DEL DIRETTORE La situazione in cui versa lo stadio di calcio comunale è nota a tutti da tempo. L’impianto rischia di invecchiarsi prima del tempo per mancanza di manutenzione. Del problema sono a conoscenza gli Amministratori, l’assessore allo Sport e il Sindaco. Ma nulla si muove. Sembra che sia difficile intervenire per evitare di spendere, tra qualche anno, molte di migliaia di euro per riparare ciò che oggi potrebbe essere sistemato con una spesa minima. Non crediamo, conoscendo la sensibilità dell’Amministrazione comunale, e del Sindaco in particolare, che ci sia poco interesse allo sport e, in questo caso, al calcio che appassiona centinaia di mesagnesi, tantissimi ragazzi delle squadre giovanili. Mesagne, ricordiamolo, ha due società che militano in campionati dilettantistici. L’assessore allo sport, Roberto D’Ancona, dinanzi alle pressanti lamentele dei dirigenti delle società , si sarebbe stretto nelle spalle dichiarando di non avere “un solo euro” per lo stadio comunale. Che dire. I mesagnesi appassionati di calcio, le numerose famiglie che accompagnano i figli ad allenarsi e giocare allo stadio devono mettere in conto la spesa per il lavaggio dell’auto a causa dell’impraticabilità della strada d’ingresso; i calciatori ed i dirigenti devono sostare negli spogliatoi con l’ombrello per ripararsi (quando piove) della pioggia che scende dal solaio, e il pubblico in tribuna coperta (?) deve assistere ad allenamenti e partite con l’ombrello perché piove anche dalla copertura. L’episodio accaduto oggi alla signora di Veglie non è solo mortificante perché una struttura pubblica priva di bagni (o con i bagni chiusi, come è il caso di Mesagne), non è omologabile.
