I LETTORI CI SCRIVONO Gentile direttore un problema per me semplicissimo, per il nostro Comune sembra irrisolvibile.
I FATTI – A Gennaio di quest’anno un mio parente, (che chiamerò V) cittadino americano, che risiede negli USA, mi chiede se posso risolvere una situazione venutasi a creare dopo aver ereditato la casa appartenuta ai nonni ormai deceduti da anni. I fatti, nel giugno 2017 decede il nonno, tutto l’asse ereditario va alla nonna, la stessa decede nel 2018.
V viene in Italia, dopo aver organizzato i funerali della nonna, esplica tutte le burocrazie richieste. Paga le tasse di successione e gli viene richiesto di pagare la Tari 2018, la paga senza sapere che la stessa tassa viene richiesta anche alla nonna e che i tutori l’avevano già pagata.
Fino al 2021 continua ad arrivare la doppia tassazione, sempre per lo stesso appartamento e con una somma ben superiore del dovuto. Ma nel gennaio 2022 arriva una raccomandata a nome del nonno con la richiesta di pagamento Tari 2017 anche per il nonno. Da premettere che per poterla ritirare, abbiamo dovuto esibire non solo un certificato di morta, ma anche la dichiarazione che V fosse l’unico erede, un modulo per la posta ed una procura in due lingue affinchè io la potessi ritirare.
Mi reco all’ufficio Tari con tutti i documenti, compreso i certificati di morte. Per la doppia tassazione ad V e la nonna mi viene detto che effettivamente risulta anche a loro, che per alcuni anni dovevano fare richiesta all’Ufficio delle Entrate perchè all’epoca non era sotto la loro giurisdizione, chiedo che intanto siano sospese poiché V dovrebbe aver diritto al rimborso della doppia tassazione, si dicono d accordo, ma mi chiedono di mandare una mail alla quale loro avrebbero risposto. Mentre per il nonno, dicono che gli eredi devono pagare, chiedo di avere uno scomputo visto che era morto a Giugno, quindi magari far pagare solo la metà . Mi dicono che non era possibile perchè, per un decreto del Comune di Mesagne, se fosse morto a Maggio sarebbe stato possibile, ma non a Giugno (ricordatevi prima di morire di scegliere il mese). Inoltre mi dicono che probabilmente non era stato comunicato il decesso al comune, rimetto sul tavolo il certificato di morte, con tanto di timbro del Comune di Mesagne emesso il giorno dopo il decesso.
Mi dicono che non possono fare niente di pagare, ma visto che probabilmente c era la parte a credito di aspettare. Mando la mail richiesta, non arriva nessuna risposta, ma dopo un paio di mesi arriva una nuova cartella Tari a nome della nonna e V. chiamo in Comune e mi dicono che hanno sbagliato, d ignorarla. Non fidandomi dico che mando una mail e aspetto la loro risposta, cosa che questa volta fanno confermando quanto si era detto nell’appuntamento. Dopo un mese arriva un
altra raccomandata sempre a nome del nonno. Questa volta non la ritiro, ma vado in Comune, richiedo un certificato di decesso con lo storico, vado in Pretura a Brindisi, faccio apporre una postilla e torno al Comune di Mesagne, ripresento il tutto e mi ripresento all’ufficio Tari, dicendo che è inutile che inviino raccomandate a persone decedute, chiedo cosa vogliano adesso, mi viene detto che dobbiamo aspettare che la raccomandata torni indietro per sapere cosa ci fosse
scritto sopra…. ma come non hanno riscontro di quello che inviano????
Ancora una volta mi dicono di aspettare che mi richiameranno, ricordo che per la stessa persona incassano anche la tassa
sull’illuminazione al cimitero, e li prego di risolvere la situazione che ha del grottesco! Ebbene dopo altri due mesi, giusto avanti ieri è arrivato un nuovo avviso di raccomandata e sempre a nome del defunto!
Come posso dipanare la matassa? Sono io a sbagliare, parlo 8 lingue ma non riesco farmi capire presso l’Ufficio Tari di Mesagne. La ringrazio per la sua collaborazione. Una cittadina esasperata!
Nella foto l’Ufficio Tributi del Comune di Mesagne.
Un invito all’ufficio tributi a fornire la loro versione, altrimenti ci fanno davvero una figura grottesca!!!
E sono io, da semplice lettore, che mi sento ribollire..Immagino la rabbia, più che giustificata, del diretto interessato!
Proceda per vie legali e si faccia restituire fino all’ultimo centesimo. Nel mio piccolo ho avuto anche io disavventure con la tari, con tanto di email PEC protocollata e assolutamente ignorata. Intanto ho pagato di più del dovuto su una casa nuova con dati catastali ben chiari e presenti sul portale del catasto. Aspetto di vedere la prossima tari prima di adottare iniziative più incisive.
Credo che la facilità con cui vengono emesse queste cartelle sia davvero troppo superficiale. Si emettono senza un riscontro, tanto che il più delle volte sono solo una perdita di tempo per il cittadino, senza pensare che magari devi prima pagare e poi chiedere un rimborso che aimè deve proprio essere il tuo giorno fortunato per essere rimborsato.