Mino Lupo (nella foto) ieri presso il centro prelievo del sangue all’ex ospedale di Mesagne per sottoporsi ad una serie di esami del sangue ha rischiato l’aggressione per aver chiesto, con gentilezza e cortesia, di passare avanti visto che legge da precedenza alle persone disabili e alle donne in gravidanza. In fila, infatti, c’era anche una donna incinta di sette mesi che aspettava il suo turno. E’ stato costretto a chiamare una pattuglia del locale commissariato di polizia che hanno redatto un rapporto. “Purtroppo -scrive Lupo – non esiste più senso civico; ogni giorno si vedono calpestati i nostri diritti e la nostra dignità. Al termine della giornata mi sono recato al proto soccorso dove mi hanno riscontrato una elevata pressione 216/100 e qualche altro problemino”. E continua: “Hanno promesso comunque ai poliziotti di esporre in ogni ufficio dell’ex ospedale un cartello di diritto di precedenza per disabili e donne gravide e anziani ultra ottantenni in sofferenza.”