La mesagnese Regina Cesta ha realizzato un progetto di collaborazione con l’Azerbajan che nei giorni scorsi è stato presentato con successo alla Camera di Commercio di Brindisi alla presenza di molti imprenditori. Nei prossimi giorni, in collaborazione con il Comune di Mesagne ed il Gal Terra dei Messapi, lo presenterà anche a Mesagne.
In Azerbaijan i settori con maggiori possibilità di sviluppo sono l’agroalimentare e vino, abbigliamento e calzature, macchinari in genere e in particolare nel settore agricolo, arredamento e illuminotecnica, energie alternative ed energie da fonti rinnovabili, tecnologie per l’ambiente e nautica da diporto.
L’Italia è celebre in Azerbaijan oltre che per la bellezza e la ricchezza del suo patrimonio culturale, anche per i prodotti tipici del made in Italy quali la gastronomia, la moda e l’arredamento. In Azerbaijan, soprattutto nella capitale, si rileva la presenza di molti brand e marchi tipici del Made in Italy, a testimonianza della passione degli azeri per la qualità e per il design del prodotto italiano. Sono presenti, infatti, tutti i punti di vendita dei marchi italiani più prestigiosi e alta gamma come Salvatore Ferragamo, Max Mara, Giorgio Armani, Dolce & Gabbana, Versace, Gucci, Ermenegildo Zegna e altri. “Le principali catene di supermercati di lusso, insieme ai diversi ristoranti italiani, contribuiscono a migliorare la presenza dei nostri prodotti sul mercato”, ha spiegato Regina Cesta. “Nell’ultimo anno si sono aperti numerosi punti vendita enogastronomici e diversi punti di ristorazione italiana, frutto dell’attività di partenariato industriale in materia di franchising. L’Azerbaijan è uno dei mercati più promettenti tra i principali mercati dell’area del Caucaso.
- Regina Cesta
Perché investire in Azerbaijan? Spiega la dott.ssa Cesta: “Perchè l’economia è dinamica, la crescita economica è a “tassi cinesi” con una media del 20% fra 2006 e 2008 e punte del 34%. L’attuale tasso di crescita all’1%, registrato nel 2012, è destinato ad aumentare in vista dell’entrata in funzione nel 2018 di nuovi gasdotti che trasporteranno il gas del Mar Caspio verso l’Europa. E poi – continua – per la posizione strategica essendo uno snodo fra Europa e Asia; l’Azerbaijan gode di una posizione geografica ideale, come punto di passaggio fra due continenti, in quella che fu un tempo conosciuta come “via della seta”. Il Paese avrà inoltre un ruolo cruciale per le rotte degli approvvigionamenti energetici futuri, sia nel settore petrolifero che del gas. Rilevanti opportunità di investimento. Alla luce dei rilevanti programmi di investimento, finanziati dal Governo Azero e dal Fondo sovrano SOFAZ, notevoli sono le opportunità per le imprese italiane nel settore infrastrutturale, delle costruzioni e dell’ingegneria civile, dei trasporti, delle attrezzature per l’industria chimica e petrolchimica, industria metalmeccanica, industria tessile, prodotti di illuminazione, industria metallurgica, agricoltura, tecnologie per la salvaguardia dell’ambiente, materiali per il settore delle costruzioni. C’é una sicura stabilità politica. Il presidente Aliyev é al potere da 10 anni e manterrà verosimilmente la carica nei prossimi anni. Il quadro di sicurezza all’interno del Paese é ottimale. Non si registrano gravi atti di criminalità comune, ne’ episodi di terrorismo”.
Il workshop si articolerà nelle seguenti fasi: 1° giorno. Workshop con presentazione della delegazione ed interventi per la valorizzazione della filiera agroalimentare – vini – florovivaismo e la promozione turistica. Conferenza stampa di apertura dei lavori. Incontri B2B tra aziende pugliesi e aziende azere preselezionate, ecc.
lo sa vero, la signora, che quella stabilità politica di cui parla si chiama in verità dittatura?
no tap ne qui ne altrove
Come si FA ad andare avanti nella realizzazione di un qualcosa se no siamo tutelati . La mattina CI alziamo per andare a lavoro quel poco che c’