“Attraverso il resoconto dell’ultimo consiglio comunale della mia città apprendo del pasticcio montato attorno alle sorti di Masseria Belloluogo. L’amministrazione aveva deciso, consumando i dovuti passaggi in maggioranza, di alienare quel bene: con una scelta un po’ singolare, visto che arrivava a ridosso della conclusione della consiliatura. Però, nel bel mezzo della seduta consiliare, il sindaco ha annunciato di aver cambiato idea, di non voler cioè più liberarsi di Belloluogo. A ruota, con i tempi filmici di una vera e propria pantomima, il consigliere comunale più anziano (Damiano Franco (ndc), presidente del GAL dalla bellezza di 17 anni, comunica l’ipotesi di un interessamento dello stesso GAL, per un progetto che valorizzi la masseria. Così, dopo che per 20 lunghi anni Belloluogo era stato dimenticato dalle amministrazioni succedutesi (mi assumo la mia parte di responsabilità ), dal presidente del GAL, anche – ahimè – da nostri assessori (ex assessore) distratti rispetto a certe tematiche, ieri pomeriggio un sindaco abulico in scadenza di mandato ed un longevo consigliere comunale, già sindaco, a capo di un ente per quasi 4 lustri, scoprono di essere interessati a Masseria Belloluogo, di voler investire risorse, competenze, idee su una parte della storia mesagnese che per vent’anni nessuno aveva ritenuto pregiata. Ora, serietà impone che si sospenda questa sceneggiata. Si prende atto che l’assise comunale ha deciso di non alienare più quella struttura: e questa potrebbe essere una buona notizia. Lo sarà certamente se la prossima amministrazione e il prossimo presidente del Gal (dopo 17 anni credo possa considerarsi necessario un turnover) si dimostreranno più motivati, appassionati e capaci di reperire risorse esterne al misero bilancio comunale. E se coopereranno anche tutti coloro che, nella società civile e nel mondo dell’associazionismo, oggi si mostrano interessati: pena, l’autoalienazione di Belloluogo. Lo stesso discorso varrà per i tanti altri nodi lasciati irrisolti nel settore della cultura e dei beni della città ”.
L’on. Matarrelli invita Damiano Franco a lasciare il Gal dopo 17 anni
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