Ricchi premi, cotillons, lustrini e paillettes. Esistono due Mesagne, una che si mette lo smoking e l’abito da sera per accogliere turisti e viaggiatori distratti con i vari concerti, sagre e mostre. Il costo e quanto tutto questo pesa sui bilanci dei cittadini poi è da vedere perché ad oggi non vi è un resoconto dettagliato di tutte le spese dell’Amministrazione per i vari eventi e quanto queste pesino sulle tasse dei mesagnesi. L’altra Mesagne invece è sporca, non curata e lasciata al degrado. A pochi mesi dall’inizio dell’anno scolastico la strada della Scuola Aldo Moro è in condizioni pietose senza contare i parchi del rione Sant’Antonio, Grutti e Paisiello. Questa Mesagne però non esiste, o meglio, non si vuole vedere. D’altronde per questa Amministrazione esiste solo il Centro Storico, tanto poi in campagna elettorale le periferie verranno accontentate con qualche “sagra di la fucazza chena”. Magari quest’articolo verrà visto come una protesta ma sono sicuro che qualcuno andrà in fretta e furia a pulire questa strada perché ormai viviamo in una città dove non esiste un’opposizione e la non curanza o l’abbandono delle periferie è vista come una cosa normale.
“L’altra Mesagne” di Francesco Formica
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Marlene Kuntz in concerto venerdì 18 agosto a Mesagne
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