Alle dimissioni chieste dall’on. Matarrelli, il sindaco Scoditti risponde “democristianamente” con una pausa di riflessione. E’ durato poco più di un’ora ieri sera l’incontro tra il primo cittadino ed i gruppi della maggioranza che lo sostengono. La delegazione del Sel, guidata dal capogruppo Pompeo Molfetta e dal segretario politico Cosimo Scalera, ha preso atto che il sindaco Scoditti è quanto mai intenzionato a concludere il suo mandato. Se ne riparlerà tra una decina di giorni. All’incontro erano presenti anche i rappresentanti del Pd e l’assessore Gianfrancesco Castrignanò.
Oggetto della discussione i rapporti ormai tesi tra il Primo cittadino e l’on. Matarrelli che non perdono occasione di darsele di santa ragione. Il Sel ha chiesto al Sindaco un chiarimento, o meglio un documento politico col quale smentisse quanto da lui sostenuto nel corso di un incontro politico al castello, quando criticò l’autocandidatura a sindaco per la prossima legislatura di Pompeo Molfetta, e in una riunione del consiglio direttivo del Pd che sarebbe stato trasmesso in…streaming.
Il sindaco Scoditti, sostenuto dai rappresentanti del Pd e dall’assessore Castrignanò, avrebbe parzialmente rettificato il suo intervento nel direttivo Pd; ha spiegato di essere stato frainteso e che, comunque, il significato delle sue affermazioni sarebbero state male interpretate dai…”servi della gleba” per un problema tecnico nel collegamento. E, comunque, se Matarrelli, Vizzino, Zezza, Ture, ecc. sono abilitati a inveire contro di lui con velenose dichiarazioni pubbliche, perché mai lui non potrebbe dire la sua all’interno del suo partito? Inoltre ha fatto capire chiaramente che non darà mai le dimissioni. “Se Matarrelli vuole la crisi a quattro mesi dalla fine della legislatura e in concomitanza con l’anniversario dell’ultimo rimpasto della giunta da lui voluto ed attuato – avrebbe detto sottovoce – faccia dimettere i suoi assieme ai consiglieri di opposizione”.
Una strada impercorribile per l’auto-candidato Pompeo Molfetta che, a causa di tutto questo baccano scatenato in città , teme di scendere nei sondaggi. Ma se Pompeo Molfetta rischia, dall’altra parte non vola nessuno. Perché se il centrosinistra è spaccato, il centrodestra mesagnese è frantumato e probabilmente sta per perdere l’ennesima storica occasione per approfittare dell’ormai stucchevole ed irrazionale braccio di ferro nel centrosinistra mesagnese.
Il Sindaco “democristianamente” ha chiesto una pausa di riflessione
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