Il sindaco di Brindisi Mimmo Consales risponde a muso duro all’on. Toni Matarrelli che, nell’analisi del voto alle primarie di domenica scorsa, lo aveva accusato di essere il principale responsabile della scarsa affluenza di elettori del centrosinistra. “Il risultato di Brindisi – ha detto Consales – è lusinghiero alla luce del fatto che la città, in questi 10 anni e anche prima, è stata la Cenerentola della regione, dal punto di vista politico e degli investimenti. Matarrelli – prosegue il Sindaco di Brindisi – pensa che i brindisini siano stupidi o smemorati ma, invece, ricordano bene quando era consigliere regionale e, a causa della sua inconsistenza politica, ha contribuito a cucire addosso al nostro territorio il costume da Cenerentola. Matarrelli conta qualcosa solo a 1 km da casa sua ed è solo miopia politica non considerare che a Ceglie, uno dei centri dove c’è stata maggiore affluenza, si è votato contemporaneamente per scegliere il candidato sindaco. A Mesagne, invece, da quando c’è lui, il voto sfugge a ogni logica legata al semplice consenso delle forze politiche. Matarrelli smuove e porta a votare qualcosa che non ha nulla a che fare con la politica e la democrazia. Invito l’onorevole ad affrontarmi in un pubblico dibattito su quanto io ho fatto in 2 anni e mezzo da sindaco e su quanto lui non è stato capace di fare da consigliere regionale e da deputato. Consiglierò a Emiliano di tenersi alla larga da chi cerca di ritagliarsi un ruolo mediante la rissa. A me basta il consenso dei brindisini e la solidarietà espressami dal Pd a seguito dei penosi attacchi del deputato mesagnese”.
Da dirigente del PD della nostra provincia non posso esimermi dal fare tre semplici considerazioni: il Sindaco Consales parla di rissa e la scatena a piena voce, inserisce immotivatamente argomentazioni fuori luogo ed infine offende gli elettori che a Mesagne hanno espresso la propria partecipazione. In questa, come in altre occasioni, quando scende a testa bassa in difesa delle problematiche professionali dei suoi consiglieri, farebbe bene a riflettere prima di lanciare anatemi. Un politico che ricopre importanti ruoli istituzionali ha l’obbligo di rispondere con la testa e non, a caldo, con i mal di pancia.