Aumentare l’offerta pubblica di servizi per l’infanzia: un obiettivo che si era dato la passata Amministrazione comunale e che oggi é in itinere con la costruzione di una scuola per l’infanzia alla zona industriale. Nella foto i lavori in corso della struttura che dovrebbe essere pronta entro il 2026 “per dire la parola fine alla mancanza di posti negli asili nido” – ha dichiarato Roberto D’Ancona che avviò nella passata legislatura la fase progettuale.
Nei paesi in cui gli asili nido sono maggiormente diffusi nelle vicinanze (o nelle stesse aziende) del posto di lavoro, la partecipazione delle donne al mercato del lavoro è più elevata. Dove le giovani coppie non possono usufruire dell’apporto dei nonni, si trovano al bivio di continuare a lavorare o restare a casa per crescere i figli. Ma – per restare con i piedi ben saldi per terra e non fare voli pindarici – in un territorio dove storicamente c’é poco sostengo per alleviare la piaga della mancanza di lavoro, figuriamoci se si pensa a politiche aziendali per il sostegno alla genitorialità.
A Mesagne c’é sempre stata carenza di posti negli asili nido. Né il privato ha mai colmato questa lacuna. Sarà una delle cause della diminuzione delle nascite per cui le giovani coppie non fanno figli? Forse.
L’apertura di due nuove strutture della zona industriale (nella stessa area si é in attesa di avviare la fase progettuale per la costruzione di una seconda scuola) é un piccolo passo verso una scuola strumento di conciliazione dei tempi di vita familiare e lavorativa.