“Amori mì!” gioiosa esclamavi quando ti venivo a trovare. Ci chiamavamo così. Eri nata il 29 Gennaio 1934, avevi avuto un’infanzia difficile. Un’infanzia che sarebbe stata terribile per chiunque. Ma Tu in tutte le difficoltà, adottata da uno zio, avevi imparato a portare avanti le caprette meglio di qualsiasi ragazzo. Ecco perché per tutti eri Coca, la “craparedda”. Le tue mani custodivano la sapienza antica di chi sapeva fare il formaggio in casa, olive, polpette e tutto quello che di buono offriva la nostra Terra. Non c’era una sola volta che ci facevi uscire da casa tua a mani vuote di cose buone da mangiare. E se provavamo a dirti di no, tu insistevi. E se noi insistevamo, lì usciva la tua forza nella generosità con la tua mesagnesità vera e ci dicevi: “Vica t’ha sta zittu!”. E noi allora ubbidivamo. Avevi una forma di rispetto di altri tempi, la parola era parola e il saluto era la più alta forma di onore. Una volta ci tenevi che una tua nipotina mi salutasse. La sua timidezza l’aveva portata a passarmi davanti senza darmi un saluto. Così tu prendesti la tua nipotina e con fermezza dicesti: “Salutulu!”. Era il tuo modo di trasmettere valori antichi di rispetto. Il tuo Amore era genuino, senza nessun interesse. Avevi un carattere fortissimo, pieno di energia e bontà. I modi erano quelli mesagnesi, schietti e diretti. Ma, in fondo, eri una persona molto umile e pronta ad ubbidire. A Dio e a Gesù in particolare. Per te la Bibbia era Legge. E hai fatto di tutto nella tua Vita, seppur nei tuoi limiti, per migliorarti. Era straordinario passare del tempo con Te. A volte facevi delle grandi riflessioni, così profonde che noi rimanevamo senza parole. Erano ragionamenti a volte anche semplici ma pieni di grande passione e forza. “Mamma mia figghiu mì, comu vai friddu alli mani! Ma ricorditi, manu fredda, Cuore Caldo!”. Avevi capito tutto di me. Quanti ricordi conserveranno coloro che ti hanno conosciuta. Ci facevi sorridere e stare bene. Ed era Bello vederti Felice. Adesso noi ti aspetteremo nella Resurrezione del Cristo. Allora ci ricorderai dicendo come era il tuo solito “Ce vi shta pirditi!”. Addio Amori Mì. Per me sei stata l’emblema della Donna Mesagnese. Ciao Cò
Coca Craparedda: il ricordo di Davide
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