Ieri, 26 marzo 2025, con profonda commozione e nella luce della fede nel Risorto, l’Arcivescovo di Brindisi-Ostuni, Mons. Giovanni Intini, ha annunciato alla comunità ecclesiale e civile il ritorno alla Casa del Padre di S.E. Mons. Settimio Todisco, Arcivescovo emerito di Brindisi-Ostuni (nella foto).
Mons. Todisco si è spento all’età di 100 anni, dopo una lunga esistenza interamente donata alla Chiesa. Nato a Brindisi il 10 maggio 1924, fu ordinato sacerdote il 27 luglio 1947 nella chiesa di San Vito martire del monastero delle Carmelitane di Ostuni, dove vivevano due sue zie, suor Letizia e suor Angelica.
Il 15 dicembre 1969 fu nominato Vescovo titolare di Bigastro e Amministratore apostolico sede plena delle diocesi di 0Molfetta, Giovinazzo e Terlizzi. Ricevette l’ordinazione episcopale il 15 febbraio 1970 nella Cattedrale di Ostuni, per l’imposizione delle mani del Cardinale Corrado Ursi. Nel 1975 fu trasferito alla guida dell’Arcidiocesi di Brindisi e nel 1986, in seguito agli accordi tra la Santa Sede e lo Stato Italiano, attuò l’unificazione delle diocesi di Brindisi e Ostuni, divenendone il primo Arcivescovo. Dopo 25 anni alla guida della diocesi, presentò le sue dimissioni nel 1999, a compimento del 75° anno di età. Mons. Todisco non partecipò direttamente ai lavori del Concilio Vaticano II, ma accolse i suoi frutti con entusiasmo e contribuì alla sua attuazione nelle diocesi in cui fu Pastore. A tal proposito scriveva In Pastorale Diocesana del 1997 (in occasione del suo 50° anniversario di sacerdozio) “attuare il Concilio significa anzitutto incidere sulla mentalità della gente per una cultura di Chiesa ben diversa, quella che si coglie dalla mia esperienza, dai miei documenti e da tutto il ministero pastorale. E questo matura attraverso pazienti processi educativi”.
Spronò, quindi, costantemente i presbiteri e i laici ad interessarsi dei problemi del territorio e della gente. Il suo ministero si distinse per passione evangelica, impegno pastorale e attenzione ai più deboli. Per questo ha desiderato tanto una chiesa in uscita, non rinchiusa in se stessa e soprattutto legata al Vangelo. In modo innovativo, nel Progetto Pastorale per gli anni’80 dal titolo “Per una comunità ecclesiale adulta nella fede”, scrisse: “Passiamo da una pastorale prevalentemente di sacramentalizzazione ad una pastorale di evangelizzazione, intesa questa sia come annuncio ai lontani sia come educazione permanente dei praticanti”. In questa logica, la sua azione pastorale non si fermò solo alla nostra diocesi, ma coinvolse anche la chiesa sorella di Marsabit e nell’Assemblea diocesana del 1988 disse: “Apriamoci a Marsabit per crescere nella missionarietà ed essere vera Chiesa di Gesù Cristo che è missione”. Con il cuore e con la fede ha amato la Chiesa e il popolo santo di Dio e per questo lo ricorderemo come un uomo di Dio, pastore umile e saggio, “Servo del Vangelo” nella vita e nel ministero, vicino alle persone e attento alle sfide del suo tempo. Con animo riconoscente, la Chiesa di Brindisi-Ostuni lo affida al Signore, certa che il bene seminato porterà ancora frutto.
La salma è stata composta per la veglia funebre presso il Monastero della Risurrezione (Villa Specchia) in Ostuni e vi rimarrà fino alle ore 10:00 di venerdì 28 marzo, quando sarà traslata nella Concattedrale di Ostuni per le esequie che avranno inizio alle ore 15.30.
A nome dell’intera Arcidiocesi, l’Arcivescovo Giovanni Intini invita alla preghiera di suffragio e alla partecipazione alla celebrazione eucaristica, segno di comunione e gratitudine per il dono di un padre nella fede e pastore instancabile.
Don Mario Alagna Direttore Ufficio Comunicazioni Sociali Arcidiocesi di Brindisi – Ostuni