Il personale del Commissariato di polizia di Mesagne, comandato dal vice questore Rosalba Cotardo, oggi ha eseguito una serie di controlli mirati alla prevenzione e repressione dei reati in materia di prostituzione e immigrazione. Un fenomeno lesivo al decoro e all’immagine di un territorio e che veicolano una serie di reati che vanno dalla sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione a quelli in materia patrimoniale. L’attività della polizia si è svolta in diverse zone della città : dai parcheggi dei centri commerciali, ove solitamente si aggirano una serie di individui, prevalentemente di colore, intenti a vendere insistentemente piccoli oggetti o prestarsi a riporre a posto i carrelli in cambio di una moneta; la complanare che dall’Auchan porta alla Cittadella della Ricerca, ove solitamente donne dedite all’attività di meretricio adescano clienti e la complanare alla s.s.7 in direzione Latiano est ove, analogamente, vi sono donne di colore che vendono le loro prestazioni sessuali in cambio di una decina di euro. In particolare, sulla complanare che dall’Auchan conduce alla Cittadella della Ricerca, sono state fermate quattro prostitute di origine bulgara; su quella che porta alla struttura ricettiva denominata Tenuta Moreno due prostitute, una di origine ganese ed una di origine nigeriana. In tutti i casi le donne, la cui età si aggira dai 24 anni ai 30 anni, vestite in abiti succinti e per niente decorosi, incuranti del traffico veicolare con a bordo anche minori, intenso soprattutto nella zona Auchan, al fine di adescare i clienti con atteggiamenti provocatori, si spostano dalla loro postazione verso il centro della carreggiata, creando pericolo per l’incolumità degli automobilisti nonché per se stesse. Si è poi accertato che le quattro donne bulgare alloggiavano presso un hotel brindisino e sarebbero giunte qui a Mesagne con i mezzi pubblici. Tre di esse non hanno una residenza sul territorio, pertanto si può ritenere siano senza fissa dimora. Una, invece, registra una residenza nella provincia di Como. La nigeriana e la ganese, invece, residenti a Bari, raggiungono Mesagne, a loro dire, col treno. La ganese, all’atto di salire a bordo dell’auto della pattuglia di polizia, si dava a precipitosa fuga nelle campagne circostanti raggiungendo la s.s. 7 e facendo perdere le sue tracce. Nei pressi del centro commerciale Auchan, invece, è stato fermato un uomo di origini nigeriane, privo di documenti. Tutti sono stati condotti in Questura, dove la sinergia tra i vari uffici preposti alle diverse attività di accertamento e burocratiche hanno permesso di addivenire ai seguenti importanti risultati.
L’Ufficio Immigrazione ha proceduto alla verifica della regolarità dei soggetti sul territorio nazionale; il Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica ha provveduto all’attività di fotosegnalamento, la Divisione Anticrimine, accogliendo la proposta di adozione del foglio di via obbligatoria dal Comune di Mesagne formulata da questo ufficio, preparava il provvedimento che veniva notificato alle parti. Pertanto, il bilancio dei servizi posti in essere dal Commissariato in sinergia e collaborazione con gli uffici della Questura sopra menzionati, è risultato il seguente: una denuncia a piede libero per mancata esibizione del permesso di soggiorno a carico dell’uomo nigeriano controllato nei pressi dell’Auchan ; cinque provvedimenti di divieto di far ritorno in questo Comune per la durata di tre anni a carico delle quattro donne bulgare e di quella nigeriana che esercitavano l’attività di meretricio in pubblica via; una prostituta ganese fuggita facendo perdere le sue tracce.
Prostituzione: stretta della polizia del locale commissariato
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Apprendo con molto ritardo questo articolo…ERA ORA, DIREI!!!
C’è molto da aggiungere a riguardo. Magari se Lei stesso, Direttore Messe, faccia da porta voce al Locale Commissariato.
C’è un sito sul web che si chiama bacheca incontri, basta aggiungere la voce Mesagne e ne escono tantissime.
Alcune in città e alcune sulla via per TUTURANO, casa con tetto spiovente rosso, superati i pannelli solari.
Ora, questo non è giro di prostituzione?
Fate le vostre verifiche…