𝐌𝐚𝐭𝐚𝐫𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢: “𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐚 𝐚𝐮𝐭𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭à. 𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐆𝐮𝐢𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐯𝐨𝐥𝐮𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐮𝐜𝐜𝐞𝐬𝐬𝐨”
Il salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi ha ospitato la presentazione della Guida di Repubblica “Appia Antica, Regina Viarum: Patrimonio Mondiale dell’Unesco”.
Il volume, disponibile in edicola (12,00 euro più il prezzo del quotidiano) e online su Amazon, Ibs e al link http://repubblicabookshop.it/APPIA-ANTICA…/003888250414, è stato protagonista in città nella mattina di mercoledì.
𝐂𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐆𝐮𝐢𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚, 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐂𝐞𝐫𝐚𝐬𝐚, 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐮𝐭𝐢 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐡𝐢𝐨𝐧𝐧𝐚, 𝐬𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐁𝐫𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐢, 𝐓𝐨𝐧𝐢 𝐌𝐚𝐭𝐚𝐫𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐫𝐨𝐯𝐢𝐧𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐁𝐫𝐢𝐧𝐝𝐢𝐬𝐢, 𝐃𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐭𝐞𝐥𝐥𝐚𝐧𝐞𝐭𝐚, 𝐜𝐚𝐩𝐨𝐫𝐞𝐝𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐂𝐫𝐨𝐧𝐚𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚, 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐅𝐞𝐫𝐫𝐨𝐧𝐢, 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐚 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨-𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐧𝐝𝐢𝐝𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐔𝐧𝐞𝐬𝐜𝐨, 𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐟. 𝐆𝐞𝐫𝐭 𝐉𝐚𝐧 𝐁𝐮𝐫𝐠𝐞𝐫𝐬, 𝐚𝐫𝐜𝐡𝐞𝐨𝐥𝐨𝐠𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭à 𝐝𝐢 𝐀𝐦𝐬𝐭𝐞𝐫𝐝𝐚𝐦.
La Via Appia è la prima autostrada realizzata dall’umanità, e ha svolto una funzione strategica importante da un punto di vista dei trasporti, del commercio”, ha dichiarato il sindaco Matarrelli: “Era Roma che si lanciava verso Oriente. Ora rimane una funzione strategica di altra natura: la promozione della storia di questa nostra terra. La nostra Provincia è pienamente coinvolta in questo percorso. Il sito Unesco ci permette di pensare a una valorizzazione futura, a far conoscere la bellezza e la cultura del nostro territorio, fino all’enogastronomia. Una grande opportunità e oggi ringraziamo Repubblica e il direttore Cerasa che ha voluto investire in questa Guida diffusa in tutto il territorio nazionale e sta avendo un grande riscontro anche dal punto di vista delle vendite”.“La Via Appia è un viaggio per vivere quello che è oggi Brindisi e il suo territorio”, ha sottolineato Castellaneta: “A differenza di quanto si possa ipotizzare, e cioè che questo territorio sia segnato solo dalle bellezze naturalistiche, qui c’è la storia d’Europa, qui nasce la storia d’Europa e spesso noi pugliesi non ce ne rendiamo conto. E questa Guida, insieme a tutti gli altri strumenti digitali che Repubblica mette a disposizione dei suoi lettori, offre uno strumento per conoscere ma anche per vivere il territorio sia per i turisti che per gli abitanti stessi”.
Per il Prof. Burgers “Questo libro dà un importante contributo in termini di comunicazione e di divulgazione. Non è un libro scientifico rivolto ad accademici che parlano una lingua specializzata. È invece un volume che cerca di valorizzare e condividere la Via Appia con un grande pubblico. E questo è importante perché porta consapevolezza della presenza di questo valore universale”.
“La Guida di Repubblica è una risorsa per il turismo in questi territori, che hanno bisogno di essere promossi perché molti non sono noti quanto meriterebbero”, ha evidenziato la Prof.ssa Ferroni: “Mare, collina montagna, parchi: sull’Appia c’è una offerta variegata sia culturale che naturalistica, oltre che artigianato e nell’enogastronomia”.
Il direttore delle Guide Cerasa ha concluso dicendo che “L’Appia Antica è parte di una storia d’Italia che inizia da Roma e che giunge a Brindisi, ma e poi va oltre, puntando all’Oriente. È un pezzo di storia d’Italia che va riscoperto e valorizzato, per far diventare questo tracciato un momento turistico di valorizzazione del territorio. Tutti sanno nel mondo cos’è la Via Francigena, pochi sanno cos’è la Via Appia, con le sue due diramazioni Claudia e Traiana: oggi diciamo al mondo di accorgersi della grande storia che passa da questo antico tracciato e che ha Brindisi come caposaldo irrinunciabile”.
È una grande viaggio quello proposto dalla Guida: da Roma a Brindisi, passando per il Castelli Romani e la pianura Pontina, il casertano e il Sannio, l’Irpinia e la Basilicata, prima di approdare in Puglia con i due rami dell’Appia Claudia e dell’Appia Traiana, per tuffarsi nell’Adriatico che guarda a Oriente. Il Lazio, la Campania, la Basilicata e la Puglia sono le 4 regioni attraversate, in un percorso che vede coinvolte decine di Comuni e Città Metropolitane e 14 enti Parco.
Ad aprire il volume, le testimonianze del giornalista e scrittore Paolo Rumiz, degli archeologi Eugenio La Rocca e Adriano La Regina e degli scrittori Antonio Pascale e Franco Arminio. Per ogni area sono raccontate le destinazioni da non perdere, le aree archeologiche, le possibilità per praticare sport, prima di consigli sulle tavole imperdibili, sugli indirizzi dove prolungare la sosta e su quelli dove trovare golosi souvenir; in Guida sono così consigliati 321 ristoranti, 99 dimore e 114 luoghi del gusto. E poi le voci dell’artista Mimmo Paladino, del presentatore tv Peppone Calabrese, del camminatore Riccardo Carnovalini, della scrittrice Gabriella Genisi e delle archeologhe Giuliana Tocco Sciarelli e Angela Maria Ferroni.
La Guida è realizzata in collaborazione con Regione Lazio, Regione Puglia, Regione Campania, Provincia di Brindisi e Arsial.
La Guida di Repubblica “Appia Antica, Regina Viarum: Patrimonio Mondiale dell’Unesco” sarà presto disponibile anche in libreria.