Simone Molfetta si sta già facendo notare nel mondo del bodybuilding, una passione che porta nel cuore e nel sangue, trasmessa direttamente dal padre, Emanuele Molfetta, ex atleta e oggi suo coach e preparatore. Un esordio brillante il suo, che conferma una vocazione sportiva nata in famiglia e coltivata con disciplina, dedizione e, soprattutto, con amore.
Simone ha fatto il suo debutto ufficiale lo scorso 18 maggio ai campionati IFBB di Gallipoli, per poi tornare sul palco il 28 giugno al Gran Prix di Latiano. In entrambe le competizioni ha conquistato ottimi piazzamenti, distinguendosi per la sua linea fisica armoniosa e definita, che non è passata inosservata.
Chi lo conosce lo descrive come un ragazzo riservato, determinato, ma sempre umile e semplice. Caratteristiche che lo rendono un esempio positivo per tanti giovani, in un’epoca in cui lo sport può essere una via di crescita personale oltre che fisica.
La storia di Simone è quella di una famiglia mesagnese legata a doppio filo allo sport. Il padre Emanuele e la madre Alessandra sono entrambi ex atleti noti nel panorama locale, mentre la sorella Sara è un’apprezzata ballerina. Una famiglia, quella dei Molfetta, in cui la dedizione all’attività sportiva è un vero e proprio stile di vita.
“Il nostro punto di forza è l’amore che ci unisce e la passione per lo sport,” racconta con orgoglio Emanuele, che ha creduto in Simone sin dal primo allenamento. Più che un coach, per lui è una guida, un sostegno costante, il primo tifoso e anche il più severo giudice.
Con queste premesse, il futuro di Simone Molfetta nel mondo del bodybuilding sembra davvero promettente. Il suo è solo l’inizio di un percorso che – ne siamo certi – porterà ancora molte soddisfazioni, sia personali che per tutta la comunità sportiva di Mesagne.
Simone Molfetta, giovane promessa del bodybuilding
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