(di Vincenzo Legrottaglie) La stagione balneare è in pieno svolgimento, i cittadini di Mesagne e i turisti, anche quest’anno, decidono di recarsi al mare a Torre Lapillo oppure a Specchiolla. Sia che i bagnanti si rechino sull’Adriatico o sullo Jonio dovrebbero sapere quello che sta accadendo nelle profondità marine prospicenti la porzione di spiaggia occupata.
Infatti, al giorno d’oggi c’è una rinnovata attrazione per il mondo sommerso. Molti degli interessi vitali per il nostro Paese, come le risorse alimentari ed energetiche, le infrastrutture strategiche, la tutela della biodiversità e la ricerca scientifica, si sviluppano sotto la superficie del mare, dove è custodita anche una parte importante della storia della nostra civiltà. Il mondo subacqueo, i cui abissi sono ancora per lo più inesplorati e sconosciuti, rappresenta il nuovo scenario della contesa, sul piano geopolitico, economico e strategico.
Infatti, al giorno d’oggi c’è una rinnovata attrazione per il mondo sommerso. Molti degli interessi vitali per il nostro Paese, come le risorse alimentari ed energetiche, le infrastrutture strategiche, la tutela della biodiversità e la ricerca scientifica, si sviluppano sotto la superficie del mare, dove è custodita anche una parte importante della storia della nostra civiltà. Il mondo subacqueo, i cui abissi sono ancora per lo più inesplorati e sconosciuti, rappresenta il nuovo scenario della contesa, sul piano geopolitico, economico e strategico.
Il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS) è stato inaugurato nel dicembre del 2023 a La Spezia, come risposta del Sistema Paese per promuovere, in chiave sinergica, la cooperazione delle diverse eccellenze nazionali nel settore.
Di questi argomenti ha parlato recentemente a Bari, presso la sede di Confindustria, l’Ammiraglio Ispettore Cristiano Nervi, direttore del Centro di Supporto e Sperimentazione Navale della Marina Militare e della Struttura Operativa del PNS. Ad ascoltarlo c’erano una folta rappresentanza del mondo accademico, dei centri di ricerca, delle istituzioni e delle imprese del territorio pugliese. All’evento ha partecipato una rappresentanza del Comando Interregionale Marittimo Sud e della Scuola Sottufficiali della Marina Militare di Taranto.
Il convegno dal titolo: “Il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea – Opportunità per le imprese e le Università Pugliesi”, promosso dal Distretto Produttivo dell’Informatica Pugliese e dal PNS, con il patrocinio di Confindustria Puglia, dell’Università degli Studi di Bari e del Distretto Tecnologico High Tech, ha offerto un’importante occasione di confronto sulle potenzialità e le prospettive di sviluppo del subacqueo, settore fondamentale per la crescita economica e tecnologica del territorio.
Di questi argomenti ha parlato recentemente a Bari, presso la sede di Confindustria, l’Ammiraglio Ispettore Cristiano Nervi, direttore del Centro di Supporto e Sperimentazione Navale della Marina Militare e della Struttura Operativa del PNS. Ad ascoltarlo c’erano una folta rappresentanza del mondo accademico, dei centri di ricerca, delle istituzioni e delle imprese del territorio pugliese. All’evento ha partecipato una rappresentanza del Comando Interregionale Marittimo Sud e della Scuola Sottufficiali della Marina Militare di Taranto.
Il convegno dal titolo: “Il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea – Opportunità per le imprese e le Università Pugliesi”, promosso dal Distretto Produttivo dell’Informatica Pugliese e dal PNS, con il patrocinio di Confindustria Puglia, dell’Università degli Studi di Bari e del Distretto Tecnologico High Tech, ha offerto un’importante occasione di confronto sulle potenzialità e le prospettive di sviluppo del subacqueo, settore fondamentale per la crescita economica e tecnologica del territorio.
Nel corso dell’incontro, l’Ammiraglio ha evidenziato la missione del Polo e le opportunità di crescita per le imprese grazie alla collaborazione tra pubblico e privato. La missione della struttura è tesa a raggiungere i seguenti obiettivi: sovranità tecnologica e competitività dell’industria nazionale; accesso a risorse sommerse attualmente irraggiungibili e difesa delle infrastrutture subacquee strategiche.
“L’obiettivo del Polo – ha spiegato Nervi – è sfruttare appieno il potenziale della dimensione subacquea, un settore cruciale per l’autonomia tecnologica del nostro Paese. Basti pensare che il 99% delle telecomunicazioni digitali viaggia attraverso dorsali marine, con 552 cavi sottomarini per un totale di 1,4 milioni di chilometri. È essenziale ridurre la dipendenza da tecnologie estere e sviluppare soluzioni nazionali per garantire la sicurezza e l’innovazione del settore.”
I vantaggi, per le aziende, di far parte dell’ecosistema PNS sono molteplici: ricerca co- finanziata; esigenza governativa e obiettivi tecnologici chiari e univoci per tutte le imprese e le università; assetti e infrastrutture per l’esecuzione di test a mare avanzati; aggregazione di grandi, piccole e medie imprese, centri di ricerca a tutela del ruolo delle realtà minori e per lo sviluppo della loro competitività; progettualità di ampio respiro e, contestualmente, tempistiche ridotte per l’attuazione dei bandi.
L’alto Ufficiale della Marina Militare ha poi sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica e degli investimenti nel comparto: “Il nostro compito – ha proseguito Nervi – è identificare con precisione le tecnologie di cui abbiamo bisogno e indirizzare la ricerca verso lo sviluppo di infrastrutture strategiche, come reti di telecomunicazione sottomarine, cavi in fibra ottica, docking station, modem acustici criptati e veicoli autonomi subacquei. Oggi utilizziamo strumenti come il Flat Fish, un veicolo altamente performante, ma con componentistica interamente di produzione estera. Dobbiamo colmare questo gap e sviluppare soluzioni nazionali per rafforzare la nostra competitività. Per questo, stiamo definendo 7-8 bandi di ricerca e sviluppo per un totale di 30 milioni di euro.”
L’Ammiraglio è stato accompagnato sul palco di Confindustria Bari e Barletta, Andria, Trani da Salvatore Toma, presidente di Confindustria Taranto, da Claudio Tinelli, presidente del Distretto Produttivo dell’Informatica Pugliese e da Danilo Caivano, professore presso il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari.
L’argomento è di grande attualità, tanto che è in itinere, in Parlamento, il disegno di legge n. 1462 che prevede la istituzione di un’apposita Agenzia per la sicurezza delle attività subacquee (Asas), per colmare un vuoto legislativo, istituendo procedure e sanzioni per governare un settore di crescente importanza strategica, economica e tecnologica.
L’Agenzia sarà alle dipendenze funzionali della Presidenza del Consiglio, con un direttore generale che deve possedere requisiti di professionalità specifici in relazione all’ambiente subacqueo, nominato dal Premier, su proposta del Ministro della Difesa, sentito il Ministro per le Politiche del Mare. L’incarico del direttore durerà quattro anni, rinnovabile una sola volta. L’organico della nuova struttura sarà di 39 unità, tra dirigenti e personale non dirigenziale. Così dopo il dominio dello spazio, anche quello subacqueo riceverà una sua regolamentazione.
“L’obiettivo del Polo – ha spiegato Nervi – è sfruttare appieno il potenziale della dimensione subacquea, un settore cruciale per l’autonomia tecnologica del nostro Paese. Basti pensare che il 99% delle telecomunicazioni digitali viaggia attraverso dorsali marine, con 552 cavi sottomarini per un totale di 1,4 milioni di chilometri. È essenziale ridurre la dipendenza da tecnologie estere e sviluppare soluzioni nazionali per garantire la sicurezza e l’innovazione del settore.”
I vantaggi, per le aziende, di far parte dell’ecosistema PNS sono molteplici: ricerca co- finanziata; esigenza governativa e obiettivi tecnologici chiari e univoci per tutte le imprese e le università; assetti e infrastrutture per l’esecuzione di test a mare avanzati; aggregazione di grandi, piccole e medie imprese, centri di ricerca a tutela del ruolo delle realtà minori e per lo sviluppo della loro competitività; progettualità di ampio respiro e, contestualmente, tempistiche ridotte per l’attuazione dei bandi.
L’alto Ufficiale della Marina Militare ha poi sottolineato l’importanza dell’innovazione tecnologica e degli investimenti nel comparto: “Il nostro compito – ha proseguito Nervi – è identificare con precisione le tecnologie di cui abbiamo bisogno e indirizzare la ricerca verso lo sviluppo di infrastrutture strategiche, come reti di telecomunicazione sottomarine, cavi in fibra ottica, docking station, modem acustici criptati e veicoli autonomi subacquei. Oggi utilizziamo strumenti come il Flat Fish, un veicolo altamente performante, ma con componentistica interamente di produzione estera. Dobbiamo colmare questo gap e sviluppare soluzioni nazionali per rafforzare la nostra competitività. Per questo, stiamo definendo 7-8 bandi di ricerca e sviluppo per un totale di 30 milioni di euro.”
L’Ammiraglio è stato accompagnato sul palco di Confindustria Bari e Barletta, Andria, Trani da Salvatore Toma, presidente di Confindustria Taranto, da Claudio Tinelli, presidente del Distretto Produttivo dell’Informatica Pugliese e da Danilo Caivano, professore presso il Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari.
L’argomento è di grande attualità, tanto che è in itinere, in Parlamento, il disegno di legge n. 1462 che prevede la istituzione di un’apposita Agenzia per la sicurezza delle attività subacquee (Asas), per colmare un vuoto legislativo, istituendo procedure e sanzioni per governare un settore di crescente importanza strategica, economica e tecnologica.
L’Agenzia sarà alle dipendenze funzionali della Presidenza del Consiglio, con un direttore generale che deve possedere requisiti di professionalità specifici in relazione all’ambiente subacqueo, nominato dal Premier, su proposta del Ministro della Difesa, sentito il Ministro per le Politiche del Mare. L’incarico del direttore durerà quattro anni, rinnovabile una sola volta. L’organico della nuova struttura sarà di 39 unità, tra dirigenti e personale non dirigenziale. Così dopo il dominio dello spazio, anche quello subacqueo riceverà una sua regolamentazione.
L’articolo è stato realizzato senza fare ricorso alcuno a risorse tratte dall’intelligenza artificiale.
Foto Copertina tratta dal sito del “Polo Nazionale