Il Partito Democratico ha deciso. Sarà Ninni Mingolla (nella foto) il suo candidato sindaco per le prossime elezioni amministrative. Non è stato facile partorire il nome, ma era ampiamente previsto. Questa testata lo aveva già scritto l’11 febbraio. Poi ci fu la smentita del segretario Rogoli alla quale, come ricorderete, non demmo molto peso. Oggi a nove giorni di distanza arriva la conferma che avevamo visto giusto. Certo, mancavano tutti i passaggi che nel frattempo sono stati fatti. Ma il risultato non è cambiato. Ieri sera c’è stata l’ufficializzazione nel corso di una riunione del partito di via Roma. Fernando Orsini, anche lui disponibile a candidarsi a Sindaco di Mesagne per i prossimi cinque anni, guiderà lista del partito.
Al momento, quindi, sono sei i candidati che concorrono per la scomoda poltrona di sindaco: Pompeo Molfetta, Emilio Guarini, Sabrina Didonfrancesco, Danilo Facecchia, Antonio Calabrese e appunto Ninni Mingolla. Per il momento perché non si esclude che possano esserci altre candidature.
Che dire? Mingolla era un nome atteso da tempo. Ma aveva (…ha) alcuni oppositori nel suo stesso partito. Anche per questo il parto è stato lungo e difficile. Obiettivamente, però, per come è la situazione all’interno del partito di via Roma, è tra i pochi uomini di partito che potrebbe riportare il Pd mesagnese verso il più alto scanno di palazzo Celestini. E’ molto conosciuto in città, grazie anche al lavoro di responsabile della divisione di Medicina presso l’ospedale di Mesagne. E’ apprezzato professionista, sempre disponibile con tutti, al di là del colore politico. Forse Pompeo Molfetta lo avrebbe evitato molto volentieri.
E Orsini? Non che non fosse all’altezza di ambire a candidarsi a primo cittadino. Anzi. Il Presidente del consiglio uscente in questa legislatura è stato uno dei perni più saldi della giunta Scoditti. Forse pensava che questo suo indefesso impegno avrebbe pagato. Invece…
Mingolla potrà contare sul sostegno del gruppo “Caro Dario” che, nonostante le fibrillazioni a livello regionale, non dovrebbe essere assente dalla competizione.
Nel Pd ieri sera si è parlato anche di liste da affiancare a quella ufficiale del partito. Al segretario Rogoli, che ha convocato una conferenza stampa per domani alle ore 10.30 nella sede del partito, il faticoso ed impegnativo compito di formare le liste. Ma assieme a lui ci dovranno essere tutti i dirigenti che vogliono bene al partito e lo stesso Mingolla. Sono in corso incontri con uomini e donne di ogni estrazione sociale e di un certo peso sociale che non faranno mancare il loro sostegno diretto.
Ninni Mingolla candidato sindaco del Pd
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È sintomatico di una situazione interna non certo molto fluida, il fatto che si sia giunti alla scelta di un nome e dunque di un candidato sindaco del PD dopo tanti ripensamenti, decisioni apparentemente condivise, smentite…. Ma finalmente ci siamo. Tanti tentennamenti fanno pensare ad un partito in cui è molto difficile mettersi d’accordp; la leadership è importante e agli occhi degli elettori ritengo appaia evidente la situazione di forte conflittualità in atto nel Partito Democratico. Il cittadino comune ha la percezione di essere di fronte a persone che già al loro interno non riescono a fare scelte condivisibili o… Leggi di più »