«Siamo rimasti sorpresi e sinceramente sconcertati dall’esclusione della Flai Cgil Brindisi e delle parti sociali dall’incontro recentemente svoltosi in Prefettura, alla presenza del Commissario Straordinario del Governo Maurizio Falco, al Prefetto Carnevale, del Sindaco di Brindisi insieme alle forze dell’ordine e all’ispettorato del lavoro, che ha riguardato un tema tanto delicato quanto strategico come l’utilizzo dei fondi PNRR destinati al superamento dei ghetti e alla sistemazione abitativa dei lavoratori agricoli. Lo abbiamo appreso dai social e dalla stampa, non da una comunicazione ufficiale. Questo non è accettabile».
Lo afferma Gabrio Toraldo, Segretario Generale della Flai Cgil di Brindisi. L’incontro ha affrontato la destinazione dei 2,1 milioni di euro ottenuti da Brindisi, fondi riconosciuti al Comune per la qualità del progetto presentato sul tema dell’inclusione e dell’accoglienza dei lavoratori migranti in agricoltura. «Un risultato che accogliamo con favore –
Per il sindacato è indispensabile ricondurre queste discussioni in un quadro strutturato, che abbia come riferimento istituzionale anche la Sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità, che a Brindisi dopo una prima fase di avvio risulta bloccata, «Quella è la sede dove devono confluire tutte le valutazioni e le proposte per un lavoro etico e di qualità, e lì che si può tenere insieme l’obiettivo di costruire un lavoro agricolo dignitoso, regolato e libero dallo sfruttamento con quello di migliorare le condizioni abitative. È anche lì che si può “togliere l’acqua ai caporali”.
Toraldo insiste sulla necessità di sviluppare il progetto di Brindisi in modo coerente con gli obiettivi di legalità, qualità
L’invito è rivolto direttamente all’INPS, cui la legge attribuisce il compito di convocare le Sezioni territoriali della
Il segretario Flai Cgil conclude con fermezza: «La nostra non è una polemica sterile, ma una rivendicazione di metodo.