Il rifacimento del manto stradale con bitume nelle strade comunali di Mesagne, un intervento atteso per migliorare la viabilità, sta suscitando malcontento tra i cittadini. Nonostante i lavori siano in corso, o siano stati recentemente eseguiti, numerosi residenti lamentano una grave problematica che rende gli interventi di fatto incompleti e, in alcuni casi, pericolosi per la circolazione.
Il nodo della questione riguarda i tombini della rete fognaria e dell’acquedotto: questi, una volta completata la nuova bitumazione, rimangono al di sotto della superficie stradale. Questo dislivello crea veri e propri “scalini” o avvallamenti che, oltre a causare fastidio alla guida, rappresentano un concreto rischio di danni per i veicoli che vi transitano. Auto e moto sono soggette a sollecitazioni anomale, con potenziali conseguenze su pneumatici, sospensioni e altri componenti meccanici.
“Non è possibile che si facciano i lavori e poi si lascino queste imperfezioni,” commentano alcuni cittadini. “Ogni volta che si passa su un tombino, si rischia di rovinare la macchina. Sembra che il lavoro sia fatto a metà.”
La problematica sollevata dai cittadini evidenzia la necessità di un’esecuzione più accurata e completa degli interventi. Il rialzo dei tombini alla pari del nuovo manto stradale è un’operazione standard in questo tipo di lavori e la sua omissione vanifica parzialmente l’investimento nel rifacimento stradale, creando disagi e rischi anziché la fluidità e la sicurezza attese.
L’Amministrazione comunale è ora chiamata a intervenire per risolvere queste criticità, garantendo che i lavori siano completati a regola d’arte e che la sicurezza stradale sia pienamente ripristinata su tutte le vie interessate dal rifacimento.