Chiuso nel fortilizio del passato, ossessionato dall’oblio del proprio essere o del proprio essere stato, che a volte sarebbe anche utile perché non tutti i ricordi sono belli, capita che lo scorrere del tempo appaia il nemico da combattere. Esso, il tempo, secondo alcuni la più grande invenzione dell’uomo, scorre in modo democratico: copre tutto, finanche sé stesso. Su di esso, però, vigila la Storia.
La Storia non si cura delle sorti dei singoli, delle vicende umane, degli eventi occorsi: per questi basta la memoria.
Ognuno di noi ne è dotato, ed ognuno di noi scorre le pagine del proprio libricino della vita.
Capita così che travolto da narcisismo napoleonico, e scambiando come i neonati la notte con il giorno, la memoria con la Storia, il Ritorno è considerato sempre possibile quando non agognato.
Il Ritorno, questo grande desiderio di sopravvivenza a sé stessi, in presenza o anche solo da ectoplasma, è una sorta di grimaldello in uso da chi vorrebbe interferire nel corso del tempo e dunque della Storia.
La Storia non nutre sentimenti di ostilità nei confronti di nessuno.
Il suo grande libro viene scritto con oculata parsimonia nelle scelte, ma sempre senza alcun pregiudizio nei confronti di alcuno: la scelta, però, è una sua esclusiva prerogativa non delegabile.
Accade però che, giunto al bivio di Eracle, e dovendo scegliere tra la virtù ed il vizio, scartata la virtù, si scelga il Ritorno.
Non ci si cura del più che probabile rischio di finire a Sant’Elena: c’è sempre qualcuno che si considera superiore a Napoleone.
L’esserci nuovamente, anche solo seduti sul trapuntino, è un desiderio troppo forte ed insopprimibile.
Naturalmente non si sa se De Caro terrà il punto e se davvero si chiamerà fuori dalla competizione elettorale prossima per le ragioni note. Né si sa se per davvero, i paventati ritorni apporteranno il ritenuto più che sicuro risultato elettorale. Potrebbe anche accadere che la “ragion di stato” ovvero di partito, induca De Caro a cambiare idea.
Sarà la Storia che lo dirà: sempre che di Storia si tratti e non di altro.
Mesagne 19/8/2025 Carmelo Molfetta (nella foto)