“Sono molto preoccupata – afferma l’on. Mariano – dal ritardo con cui la Regione Puglia sta procedendo nel percorso previsto dalla legge Delrio. Per questo ho presentato un’interrogazione al Ministro degli Affari Regionali affinché lo stesso possa sollecitare la stessa ed eventualmente intervenire per recuperare chiarezza. Fino ad ora siamo nella indeterminatezza perché la regione Puglia non ha ancora precisato in modo chiaro quali siano le funzioni delegate e non ha ancora indicato le risorse da cui attingere per lo svolgimento delle funzioni medesime. Ogni processo di riorganizzazione porta con sé incertezza e per questo va eseguito in modo rigoroso. Il compito nostro e della Regione è quello di far sì che tale processo avvenga senza traumi,correggendone i punti deboli che pure possono presentarsi e procedendo in modo spedito. Mi auguro che non ci sia necessità di avviare un confronto in sede ministeriale, che pure con questa interrogazione già ho richiesto, e che si arrivi quanto prima al compimento di quanto previsto dalla norma. Nel caso specifico della provincia di Brindisi non escludo la possibilità che esponenti stessi del Governo, su mia sollecitazione,possano venire qui sul territorio ad incontrare i lavoratori per un confronto diretto. La priorità per tutti quanti deve essere assicurare sia che il processo di ricollocazione dei dipendenti della nostra provincia proceda nel modo più sereno possibile, non intaccando garanzie e professionalità , sia la salvaguardia dei livelli occupazionali della società partecipata Santa Teresa”.
Le partecipate in Italia ci costano circa 26 miliardi l’anno (Corte dei conti), una vera è propria mangiatoia, per amici degli amici , amanti e trombati della politica.
In Italia sono circa 7500: 50 sono partecipate dallo Stato, 2214 sono organismi di varia natura (come consorzi, fondazione, e così via), e 5258 sono quelle in mano degli enti locali…..un terzo di queste società risulta in perdita: significa che alla fine a rimetterci sono Regioni, Province e Comuni, che rimpolpano le casse quando i conti vanno in rosso.Sono e rappresentano un bacino di voti non indifferente e probabilmente niente di più