La seduta del Consiglio comunale che si è tenuta oggi nell’aula consiliare del Comune ha visto l’approvazione di tutti i punti all’ordine del giorno. Prima dei lavori, la consigliera Faggiano ha preso la parola per un intervento non previsto in scaletta, esprimendo forte preoccupazione per la situazione drammatica in Palestina.
QUESTO L’INTERVENTO Ritengo opportuno portare all’attenzione di questa aula e forse siamo anche in ritardo una breve riflessione su una questione di rilevanza internazionale e di tute dei diritti umani, anche alla luce delle mobilitazione che ha visto una partecipazione civica diffusa in Italia in questi ultimi giorni.
Pur non essendo all’ordine del giorno, ritengo fondamentale discutere della crisi umanitaria in corso. Un partito e l’intera classe politica non può sottrarsi. Abbiamo due scenari spettrali, la guerra tra l’Ucraina e Russia dove é emerso nettamente l’incapacità dell’Europa di imporre un trattato firmato dopo la seconda guerra mondiale che aveva il principale obiettivo di evitare altri orrori come quelli passati e nel frattempo che ne paga sono i civili.
A questa guerra si é aggiunto il genocidio nella striscia di Gaza. Non dobbiamo avere nessun dubbio nell’usare la parola genocidio, sicuramente avremmo sperato di non usare più questa parola ma così non é. La Palestina ha diritto di esistere. Il diritto di tutela di uno Stato non può comportare l’annientamento di un altro. Regno Unito, Francia, Canada, Spagna e altri Paesi hanno già riconosciuto lo Stato di Palestina, purtroppo l’Italia ancora no. Il numero di vittime a Gaza é un dato che porta con sè polemiche, ad oggi il numero di morti riferito é di 65mila e di 165mila feriti. Chi é a pagarne le conseguenze maggiori sono i bambini, le donne e gli anziani, esposti a condizioni di estrema vulnerabilità . Nella striscia di Gaza centinaia di migliaia di persone sono in movimento ma non ci sono luoghi sicuri, non c’é denaro, non c’é acqua, non c’é cibo. Non ci sono ospedali, le operazioni vengono effettuate sul pavimento. E noi stiamo a guardare tutto questo. Come Istituzione locale, pur operando a livello comunale, possiamo esercitare un ruolo di sensibilizzazione e promozione dei valori di pace e di solidarietà . Questo può tradursi in iniziative concrete: sostegno a programmi umanitari gestiti dalle ONG internazionali, campagne informative, raccolta fondi e collaborazioni con altre Istituzioni locali.Â
Ogni intervento contribuisce alla responsabilizzazione civica e alla difesa dei diritti umani. Ritengo che questo Consiglio comunale, nel confermare l’impegno a favore dei valori universali di dignità e protezione della vita civile, possa inviare un messaggio istituzionale chiaro e inequivocabile di solidarietà verso le popolazioni colpite dai conflitti, ribadendo il dovere delle Istituzioni locali di essere voce di giustizia e di pace.