Lo aveva detto ai vertici del partito qualche settimana fa. L’epidemiologo e professore ordinario di Igiene di origine mesagnese, pensa di poter essere più utile come tecnico che come politico e torno al suo mestiere che non aveva mai abbandonato. Il ciclo nella Regione Puglia di Pierluigi Lopalco si chiude qui: professore ouno dei massimi esperti europei di politiche vaccinali, era stato convinto a tornare in Puglia nel 2020 per coordinare il tavolo dell’emergenza Covid. Poi l’elezione come civico, l’incarico da assessore alla Salute lasciato in polemica con Emiliano e l’approdo nel Pd. “Da lui e dalla politica – dice Lopalco – ho avuto tante delusioni, ma ho anche imparato molto: mi ritenevo per carattere un buon mediatore, ora credo di essere diventato un ottimo mediatore. A Emiliano sono affezionato, nel bene e nel male”. La principale deriva dal divario tra potere esecutivo e potere legislativo: il Paese ha perso molti pezzi di democrazia a favore della cosiddetta governabilità. Quell’”io comando io” del presidente della Regione limita molto il potere del Consiglio. Molte delle decisioni che hanno impatto sulla vita della gente vengono prese dalla giunta senza metterci al corrente, in Consiglio abbiamo votato cose che abbiamo a stento avuto il tempo di leggere”.
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