“Io sono qui”. La mezzanotte è ormai passata da più di un ora e, nel silenzio che intorno avvolge ogni cosa, riesco finalmente a fare sintesi della giornata: in mattinata sono venute a farmi visita Esther, Teresia, Susant e Jiubilant. Abbiamo parlato, cantato e anche riso, poi a piedi a prendere un pikipiki, una moto taxi utile per non attraversare a piedi Korogocho. Oggi nel primo pomeriggio c’era un incontro importante con i giovani del gruppo scout Huipalas; dopo tre anni, per la prima volta, mi sono voltata indietro per guardare la strada che abbiamo percorso insieme e lungo i bordi di quella strada. Ho visto che erano cresciuti dei fiori, in questi anni avevo semplicemente lasciato cadere dei semi e ora quella strada ha i suoi colori e i suoi profumi. Dopo aver condiviso la vision e la mission di Huipalas hanno scelto di dire: io Farahan, io Annuerite, io Mercy, io Sinclayr, io Nuria, io Bariso, io Calvins, io Alcano: “sono qui” per essere artefice di un cambiamento. Le emozioni, purtroppo, non si possono spiegare ma, in quella stanza, posso dirvi che si era concentrata l’energia dell’ universo intero e come succede ogni sera i miei occhi hanno scrutato il cielo per provare a immaginare quanto grande e immensa è questa energia che muove ogni cosa, e mi sono chiesta dov’è scritto il nostro cammino, dove sono scritti tutti questi incontri che sicuramente non avvengono per caso. Certo, questo è un mistero così come sono un mistero i numerosi volti che sto incrociando in questo tempo oserei dire di grazia e che stanno diventando linfa vitale capace di generare nuovi e importantissimi cambiamenti per tutti coloro che in Huipalas qui a Korogocho stanno continuando a credere. Maria Antonietta Pignataro da Korogocho (Kenia)
“Sono qui” a Korogocho
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