Al Liceo Scientifico si è svolto un incontro con la dott.ssa Durante Vania (nella foto), neurologa del Perrino di Brindisi e un nutrito gruppo di docenti. L’incontro è stato coordinato dalla caposala del reparto di neurologia dell’ospedale Perrino Emanuela Capodieci insieme all’associazione “Emotiva…mente“ di Mesagne.
E’ stato incontro di formazione e sensibilizzazione sulla gestione delle crisi e delle varie criticità che possono interessare gli alunni con epilessia. Le scuole dovrebbero essere attrezzate per far fronte alle emergenze, mettere le famiglie nelle condizioni di avere fiducia nei docenti ed educatori ed aprirsi perché più si conosce, si informa e si forma meno danni si fanno; se si chiama l’ambulanza o il 118 quando non è necessario si fa doppio danno, sia alla struttura pubblica che al ragazzo/a. E’ fondamentale sapersi muovere e far conoscere la patologia agli insegnanti ma anche ai ragazzi affinchè nella loro conoscenza e nel loro vissuto diventi una “condizione“ come le altre, che non stravolge affatto l’integrità psichica e mentale di chi ne soffre. “La cosa buona – hanno affermato i responsabili dell’associazione -, è quella di creare una rete virtuosa che vede al centro la persona con epilessia, insieme alla scuola importante agenzia educativa, ai medici neurologi, alle associazioni, ai mezzi di informazione.
L’incontro è stato ricco di osservazioni, riflessioni, domande che i docenti hanno rivolto alla dott.ssa Durante al fine
E’ stato incontro di formazione e sensibilizzazione sulla gestione delle crisi e delle varie criticità che possono interessare gli alunni con epilessia. Le scuole dovrebbero essere attrezzate per far fronte alle emergenze, mettere le famiglie nelle condizioni di avere fiducia nei docenti ed educatori ed aprirsi perché più si conosce, si informa e si forma meno danni si fanno; se si chiama l’ambulanza o il 118 quando non è necessario si fa doppio danno, sia alla struttura pubblica che al ragazzo/a. E’ fondamentale sapersi muovere e far conoscere la patologia agli insegnanti ma anche ai ragazzi affinchè nella loro conoscenza e nel loro vissuto diventi una “condizione“ come le altre, che non stravolge affatto l’integrità psichica e mentale di chi ne soffre. “La cosa buona – hanno affermato i responsabili dell’associazione -, è quella di creare una rete virtuosa che vede al centro la persona con epilessia, insieme alla scuola importante agenzia educativa, ai medici neurologi, alle associazioni, ai mezzi di informazione.L’incontro è stato ricco di osservazioni, riflessioni, domande che i docenti hanno rivolto alla dott.ssa Durante al fine
di migliorare la conoscenza e di allontanare lo stigma verso chi soffre di questa patologia, perché il pregiudizio ha conseguenze gravi su vari aspetti sociali. Etichetta, stigma e pregiudizio, hanno radici nell’ignoranza intesa come non conoscenza di una condizione ed è proprio la non conoscenza che porta ad assumere atteggiamenti discriminanti; ecco perché è importante lavorare sulla cultura, sulla conoscenza. Molti docenti si sono arricchiti di buone prassi da spendere sui nostri ragazzi.