COMUNICATO STAMPA All’indomani della presentazione della coalizione politica a sostegno del candidato Sindaco Pompeo Molfetta è lampante che l’unica proposta coerente e lungimirante per Mesagne è rappresentata dal Partito Democratico e dalle liste che sostengono Ninni Mingolla. Al di là delle belle parole e dei buoni intenti, nulla può provenire di buono dal mettere insieme personalità provenienti da tradizioni e visioni totalmente diverse come quelle messe insieme dal dott. Pompeo Molfetta e dall’on. Toni Matarrelli.
Occorre riflettere su come potranno trovarsi d’accordo esponenti che hanno militato per anni nella destra più conservatrice con esponenti della sinistra radicale. Come potranno conciliare le loro vedute sui temi dello sviluppo economico, delle politiche sociali o dell’immigrazione, per esempio. Potranno apportare tutte le ragioni di questo mondo e tirare in causa la condivisione di punti programmatici comuni ma, non ci sono dubbi, verrebbero prima o poi smentiti dai fatti. Una coalizione siffatta sembra nata per assicurare poltrone in Consiglio Comunale ad aree politiche disaggregate che da sole non avrebbero incontrato il minimo consenso nei mesagnesi. E nella malaugurata ipotesi di governo, tutto questo si tradurrebbe nell’ingovernabilità della nostra città, nell’immobilismo, scenario che non solo non auguriamo a Mesagne ma che siamo sicuri i cittadini avranno il buon senso e le capacità critiche per evitare. In più, non essere rappresentati da nessun simbolo politico potrà sicuramente essere un vessillo per chi cavalca l’antipolitica ma significa anche mancanza di collegamenti sia a livello regionale, nazionale ed europeo, e tutti sappiamo quanto oggi sia importante essere rappresentati anche in questi ambiti. In maniera completamente diversa si pone il Partito Democratico di oggi, un partito che esprime a pieno la sua vocazione maggioritaria in tutto il Paese, che sta lavorando bene e velocemente per cambiarlo, ed è riconosciuto e rappresentato in Europa, in Italia e anche a Mesagne.
Mingolla: “La coalizione di Molfetta è un minestrone politico che porterebbe Mesagne alla ingovernabilità”
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A livello locale, come a livello nazionale, si vede spesso che un candidato Sindaco impiega gran parte del proprio tempo ad esporre il programma elettorale della parte “avversaria”, dimenticandosi magari del proprio. Tutto ciò può generare tra la gente comune confusione, mancanza di trasparenza e anche astio tra le parti. Mi piacerebbe invece che ciascuno parlasse alla gente delle sue idee, dei suoi progetti per Mesagne e contribuisse a creare un clima sereno per tutti, costruendo un futuro di collaborazione tra le parti politiche, a prescindere dal colore della coalizione vincente. Parlate dei problemi reali della cittadinanza e proponete soluzioni… Leggi di più »
…. appena finito di leggerlo, uno si chiede, MA CI SEI O CI FAI ? la coalizione di SCODITTI invece ha governato in questo scorcio di legislatura ?
Leggendo la chiusura dell’articolo che cita : In maniera completamente diversa si pone il Partito Democratico di oggi, un partito che esprime a pieno la sua vocazione maggioritaria in tutto il Paese, che sta lavorando bene e velocemente per cambiarlo, ed è riconosciuto e rappresentato in Europa, in Italia e anche a Mesagne…. mi preme sottolineare che il JOBS ACT, ossia la legge che delega il governo ” RENZI ” ad apportare delle riforme nel mondo del lavoro attraverso dei decreti attuativi, RIPETO: DECRETI ATTUATIVI, che nel gergo della politica italiana significa: sistema dittatoriale di uno stato che si definisce… Leggi di più »
Sono d’accordo con Giuseppe, aggiungo e sottolineo che la riforma del lavoro ovvero il geniale JOBS ACT vale purtroppo solo per i privati ed interesserà i nuovi assunti. Al netto dei soliti giochini e conteggi elettorali , è evidente il fatto che il bacino di voti statali non si TOCCA, distribuendo di fatto il gagliardetto ai lavoratori di serie A e a quelli di B. Naturalmente chi governa fà i suoi bravi calcoli per arrivare allo scranno.Su questo non ci sono dubbi. Spero che ogni tanto il povero operaio, o i futuri precari di serie B,laureati disoccupati e affini, si… Leggi di più »
… per ragioni tecniche dovute al mio p.c. che oggi non ne vuol sapere, l’articolo da me pubblicato includeva ulteriori commenti, spero che i lettori colgano il senso del contenuto…. sperando di rimettere il mio p.c. nelle condizioni di un buon funzionamento.
Semeraro… invece che cosa ha fatto quando ha fatto parte della maggioranza???
Carissimo Claudio, io non lo so quanti anni tu hai, io ne ho 56, nella mia vita, considerando il mio status lavorativo, è il sesto lavoro che svolgo. Ho iniziato come apprendista fabbro, tornitore meccanico, sottufficiale dell’ Esercito ( 4 anni) , montatore meccanico, autista di pullman e infine impiegato statale. Negli anni, specialmente con l’avvento delle televisioni, internet, social ecc. cii rendiamo sempre più conto, come sia imprimente nel cervelletto di noi “umani” il modo come le notizie vengono date in pasto alla gente da parte dei mass- media ( i jihadisti dell’ ISIS sono maestri) ad aver capito… Leggi di più »
Giuseppe Dimonte riporto fedelmente la tua conclusione “… ma ci sarebbe da scrivere a iosa per come hanno ridotto la mente delle persone …… a semplici scatole vuote…. Parla per te e non fare di tutte le erbe un fascio…. Esiste gente che é in grado di discernere perfettamente nonostante il bombardamento mediatico… quidi lascia perdere I pressappochismi.. Poi sulla situazione retributiva scandalosa di molte categorie di lavoratori mi puoi trovare sicuramente d´accordo anche se la cosa non ha a che fare con I privilegi pregressi´acquisiti… I soldi sono finiti perché mancano le entrate contributive… TASSE.. Solo I dipendenti le… Leggi di più »
Stefano questi luoghi comuni non fanno più presa….la vera Evasione Fiscale và ricercata in altre direzioni,la tua osservazione è lo slogan preferito usato in campagna elettorale.I soldi mancano perchè non c’è più chi può pagare.NO LAVORO…NO PARTY!!!!Le aziende delocalizzano ovvero scappano all’estero perchè devono fare i conti con un mercato malato e senza regole che inghiottisce sempre il più debole, consumandolo di tasse.
L’80% dell’evasione fiscale in ITALIA è rappresentata dalle multinazionali della finanza, gruppi bancari, assicurativi ecc., tutto il resto è corollario.Facile dare la colpa al commerciante o all’artigiano!!!!
Giuseppe, spero non passi l’idea che io sia a favore dei licenziamenti (da una parte o dall’altra) volevo solo fare osservare che la riforma del welfare , ha modificato di fatto i contenuti dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, ma soltanto per i dipendenti delle aziende private. Gli impiegati pubblici hanno infatti conservato il regime precedentemente in vigore, che consente a chi viene licenziato senza una giusta causa di essere sempre reintegrato al proprio posto, senza se e senza ma. E’ una regola che vale per qualsiasi ente pubblico, di qualunque dimensione, e cio’ vale anche per un piccolo Comune… Leggi di più »
Scusami Stefano, anche a volerti commentare, non ci riesco., parli come scrivi e scrivi come parli. Gentilmente, vorrei capire cosa vorresti dire, nel tuo commento? vorrei che le scatole vuote, almeno fossero ripiene di qualche contenuto da parte sua ! Grazie.
Non ti crucciare se non riesci a capire il mio commento…. non sempre l´esperienza tra le scartoffie aiuta..
Saluti
Rimanendo nel merito delle argomentazioni, al Dott.Mingolla bisogna dare atto che la sua sintesi rispecchia perfettamente il pensiero di molti Mesagnesi (forse il 50% calcolando anche chi si asterrà).La politica dovrebbe avere punti di convergenza marcati e lungimiranti, francamente mi chiedo il MIX nostrano cosa ci propinerà. Escludendo il PD,Forza Italia , M5S e Progettiamo Mesagne, ai nastri di partenza ci saranno (almeno fino adesso) ben 16 /17 liste civiche nuove che per motivi vari si presentano come il nuovo che avanza.Io mi auguro che questo tatticismo sfrenato nel tentativo di rastrellare quanti più voti possibili si scontri con la… Leggi di più »