I cittadini e Mesagnesera sono stati bacchettati per una foto-video su ciò che accade in città. Il giornalismo mesagnese tocca un’altra vetta inesplorata. I cittadini, e Mesagnesera, avrebbero denunciato allarmi ingiustificati. E si perché a Mesagne problemi non ce ne sono. Tutto é lucente, scintillante. Viviamo in un Paradiso Terrestre e non ce ne eravamo accorti. Così si vuol far credere. Ieri abbiamo registrato l’ennesima puntata contro la libera stampa. Respingiamo le accuse, diciamo no a tesi propagandistiche, criteri che si applicano solo ai giornali vassalli-sudditi. Noi continueremo a svolgere il nostro lavoro e invitiamo i cittadini a vigilare. A Mesagne – finché ci saremo – la libertà d’informazione non sarà mai cancellata. Per quello che sappiamo fare. Con tutti i nostri limiti (che sono tantissimi), applicheremo i canoni di un giornalismo libero e indipendente. E – ripeto – invitiamo i lettori a scriverci, a segnalarci le loro preoccupazioni, i problemi della città perché saremo sempre disponibili”. Gli altri facciano quello che vogliono, vadano avanti, facciano assist e gol a porta vuota. A Mesagne la stampa libera – ripeto finché ci saremo – non sarà abolita. Anzi. C’é il fondato rischio di produrre l’effetto opposto.
La stampa libera
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Ben venga a Mesagne l’era del giornalismo libero, del diritto di cronaca, che vinca il mecenatismo degli ultimi anni. Sarà la primavera di San Martino oppure l’aria stà veramente cambiando a Mesagne?