Questa situazione, definita “ingiustificabile”, sta mettendo in grave difficoltà l’intera filiera delle costruzioni:• cantieri pubblici fermi o rallentati; • imprese in sofferenza finanziaria; • rischi concreti di chiusure e fallimenti; • crescente sfiducia nei confronti dello Stato; • aumento del contenzioso.
Particolarmente grave il paradosso per cui le imprese devono registrare a bilancio tali crediti e pagare le imposte, pur non avendo incassato nulla. Contessa richiama inoltre i principi costituzionali potenzialmente violati: art. 97, art. 3, art. 41, art. 23 e art. 81 della Costituzione. BUILD chiede con forza:
• immediato sblocco dei fondi per i SAL bis;
• proroga strutturale delle misure del Decreto Aiuti.
Adesso chiediamo rapidamente soluzioni nella legge di bilancio per evitare il blocco dei cantieri e non frenare la crescita», dichiara Contessa. « Le imprese hanno fatto e continuano a fare la loro parte: ora servono risposte rapide e certe dallo Stato», conclude.