Ieri mattina Toni Matarrelli ha tenuto il consueto incontro del sabato mattina con i suoi “grandi elettori”. All’appuntamento settimanale di Piazza Porta Piccola, ha parlato della formazione della giunta regionale ed ha espresso piena fiducia e sostegno al progetto del presidente Decaro. Un discorso per tranquillizzare i suoi amici più vicini, per rasserenare gli animi. Ma, inutile nasconderlo, la delusione si tagliava a fette. Numerose telefonate e i messaggi provenienti dai tantissimi amici dei Comuni della Provincia che lo hanno sostenuto in campagna elettorale. “Un tesoretto che non va disperso”, si é detto. Anzi. Bisogna restare uniti, senza fare polemica, perché se dovesse arrivare la Presidenza del Consiglio regionale (ma é una partita tutta da giocare), Matarrelli saprà ben rappresentare Brindisi e provincia. “Ma anche da consigliere regionale – ha aggiunto – si può lavorare per il nostro territorio”. Un dato é certo: Matarrelli non é solo.
E il futuro di Mesagne? Chi succederà a Matarrelli a Palazzo Celestini? Qualcuno ieri ne ha parlato. Ma sottovoce, per non farsi sentire. E’ ancora presto per affrontare questo tema. In città, però, impazza (da tempo) il toto futuro sindaco. Tutti chiedono, tutti avanzano ipotesi, tutti (dicono) di conoscere le segrete strategie che si starebbero preparando per la prossima primavera quando, dopo il referendum, si tornerà alle urne per eleggere il prossimo Sindaco e il nuovo Consiglio comunale. Tutti si chiedono quale sarà il futuro dell’ex consigliere regionale Mauro Vizzino: che cosa farà dopo i 10 anni passati in via Gentile a bari, se tornerà a lavorare al Cup di Mesagne, se continuerà a fare politica. Cosa faranno alle prossime elezioni i partiti del centrodestra. Al momento silenzio assoluto. Lo stesso silenzio assordante del Pd mesagnese e Provinciale dopo l’ufficializzazione della giunta regionale.
Delusione? Perchè mai. La delusione muove da un’aspettativa infranta, che ha bisogno di dati concreti, altrimenti è un sogno vano. Decaro è un politico e come tale compie scelte politiche: gli assessorati sono consegnati ai partiti e alle forze politiche che lo hanno sostenuto. In queste elezioni, Matarelli lotta per entrare nella lista PD e ne ottiene l’ingresso grazie al rapporto privilegiato col Presidente Provinciale PD, suo assessore in Giunta, aprendo una prima crepa nel PD fasanese. All’indomani della sua elezione, avvenuta in virtù di una una sorta di consenso trasversale memore di un’amministrazione comunale targata sinistra e non solo,… Leggi di più »
Quanti giri di parole in “politichese”! La verità è una sola: Brindisi e Mesagne sono fuori dal potere decisionale regionale. Anche se Matarrelli viene nominato Presidente del Consiglio Regionale, figura esclusivamente istituzionale, è una sconfitta per tutto il territorio brindisino!!
Per questo fallimento dobbiamo fare i complimenti al tutto il PD brindisino, bravi, anzi bravissimi…
insieme ai complimenti al PD suggerirei anche di fare i complementi a chi vota i suoi rappresentanti!