Già al primo giorno. Abbiamo capito (ma non dubitavamo) come andrà avanti per cinque anni. Ieri Toni Matarrelli ha ottenuto 36 voti: 6 in più dei 30 voti della maggioranza. Quando si è votato per i vicepresidenti si è capito da dove erano arrivati i voti in più: dai consiglieri di Fratelli d’Italia vicini a Perrini votato dai consiglieri del Pd per rendere sicura la sua elezione. Nel centrodestra avrebbero preferito votare De Leonardis proposto dall’on. Marcello Gemmato, sottosegretario al Ministero della Salute. L’accordo con il Pd lo si é capito anche quando il capogruppo Stefano Minerva ha detto che l’obiettivo era prendere un voto più dell’altro vicepresidente. Ci siamo riusciti, un voto in più, un voto in meno, cambia poco”. Semplice, elementare. Leggere, e scrivere, che i consensi in più a Matarrelli siano un segnale politico importante e che siano frutto della mediazione dell’ex Sindaco di Mesagne, é aria fritta. Una nota: mentre facevamo la diretta dall’aula, abbiamo notato che i sei consiglieri FdI che hanno votato per Matarrelli sono andati a salutarlo. Il nostro operatore li ha prontamente ripresi.Â
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