Nell’ambito dell’attività di prevenzione e di repressione dei reati in genere, in particolare al fine di contrastare il diffuso fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti che sempre più dilaga tra i giovanissimi, sono stati effettuati vari controlli nel centro cittadino, soprattutto nei luoghi abitualmente frequentati  dai giovani. Tra questi le sale giochi che sempre di più richiamano i giovani, anche minorenni, facili prede di soggetti che spacciano sostanze stupefacenti in cambio di pochi euro. Sabato alle ore 16,45 il personale di controllo del territorio transitava in prossimità proprio di una sala giochi e riconosceva immediatamente alcuni soggetti noti all’Ufficio per pregresse vicissitudini con la giustizia. Due di essi, in particolare, uno con pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio e l’altro con precedenti penali in materia di sostanze stupefacenti, attiravano l’attenzione dell’equipaggio della Volante che decideva di fermarli dopo l’ennesima uscita dalla sala giochi. Dopo un tratto di strada percorso a piedi gli si intimava l’alt al fine di procedere ad un loro controllo più accurato. Uno di loro, si disfaceva, lanciandolo per strada, di un involucro in cellophane trasparente contenente della sostanza allo stato solido di colore marrone composta da 5 pezzi . Tale involucro veniva prontamente recuperato ed il giovane identificato per NICOLARDI Fabio 22 enne mesagnese, mentre l’altro ragazzo in sua compagnia veniva identificato per un coetaneo locale già noto e già arrestato per analoghi episodi delittuosi. La perquisizione personale consentiva di rinvenire, nel giubbotto del NICOLARDI, la somma complessiva di euro 110,00 in banconote da euro 20,00,  10,00 e 5,00, verosimilmente il corrispettivo ottenuto dalla vendita di altra sostanza stupefacente. Si procedeva, altresì, con la perquisizione domiciliare presso le abitazioni dei fermati, entrambe con esito negativo. La sostanza recuperata, del peso di grammi 7, dagli accertamenti effettuati presso il Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica della Questura di Brindisi, è risultata riconducibile alla specie vegetale CANNABIS INDICA. Alla luce di tutto quanto sopra, apparendo chiaro che il NICOLARDI stesse ponendo in essere una attività di spaccio di sostanza stupefacente a terzi, si informava il P.M. di turno che disponeva la misura restrittiva degli arresti domiciliari per la flagranza del reato di detenzione ai fini dello spaccio ex art. 73 d.p.r. 309/90 .
Spacciava droga: arrestato
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