Sono passati 10 anni dalla scomparsa di Guglielmo Minervini, figlio del cattolicesimo democratico. In una società senza memoria e che brucia tutto in pochissimo tempo, se il ricordo di Guglielmo è più vivo che mai, ci sarà un motivo. Questo: l’ex assessore regionale amava guardare il mondo dalla prospettiva degli ultimi. Per i ragazzi di allora, quelli dei Bollenti Spiriti, non é semplice nostalgia, ma un’eredità viva, una fonte d’ispirazione per il futuro, come ha detto Matarrelli quando ha inaugurato la XII legislatura della Regione Puglia. Se a 10 anni di distanza Guglielmo Minervini è ancora così presente nella memoria dei pugliesi, è per quel patto di lealtà con i pugliesi che fu alla base delle sue scelte politiche. Il nostro augurio é che la memoria di Minervini possa essere di esempio e di stimolo per i politici di oggi, quelli che andranno a governare Mesagne.
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