Ieri gli operai della ditta appaltatrice i lavori di potatura degli alberi della villa comunale hanno abbattuto un’altra quercia secolare. E’ la quinta. E, purtroppo, non sarà l’ultima. Altri due esemplari presentano l’apparato fogliare secco e tra qualche settimana sarà il loro turno. La villa comunale, orgoglio di Mesagne, unico vero polmone verde della città, da tutti ammirata ed invidiata a Mesagne, sta morendo. Un peccato mortale. Un valore inestimabile, dove sono cresciuti tutti i bambini mesagnesi. Suscita sentimenti di sconforto paragonare una foto della villa di com’era ieri con quello che è rimasto oggi. Fa davvero male. Ad oggi sono state estirpate circa cento essenze arboree. Dicono saranno rimpiazzate. Dicono. Chissà. Quando? Ma le querce secolari non potranno mai più essere sostituite.
Gli anziani la guardano ed hanno una stretta al cuore. “Hanno messo tante panchine ma adesso manca l’ombra degli alberi. Per la prossima estate ci porteremo gli ombrelloni da mare per goderci un po’ di fresco”, dicono. Doveva essere messa nuovo. Sono stati spesi centinaia di migliaia di euro dei nostri soldi per farla morire. “Ma chi ha progettato i lavori non sapeva che per un albero le radici sono la vita?”. E ancora: “Chi ha diretto i lavori non ha visto lo scempio che stavano facendo?”. “I lavori di pavimentazione dei viali non dovevano essere fatti in quel modo”.
Se ne parla da mesi, ma nessuno si muove. Sarebbe stato interpellato un agronomo di Latiano che quanto prima produrrà una relazione tecnica per cercare di trovare una soluzione e – se si farà in tempo – di tentare di salvare quello che resta della villa. “Oggi in televisione abbiamo sentito il sottosegretario Faraone che, a proposito del crollo alla scuola elementare di Ostuni ha detto “Chi deve sbagliare deve pagare. A Mesagne non paga nessuno?
La villa doveva essere messa nuovo. Invece la stanno facendo morire. Passeggiando tra i viali serpeggia la rabbia. La gente è indignata.
Il Movimento 5 Stelle ha presentato in Commissariato un esposto. “Speriamo che indaghi la Magistratura sui lavori di pavimentazione della villa” dicevano ieri mattina gli anziani che si sono fermati a guardare le seghe che stavano tagliando il tronco dell’ultima quercia essiccata. “Ma perché non scrivi che i tanti candidati sindaci e consiglieri comunali che dicono di avere a cuore le sorti della città non si interessano di questo problema serio”. Montano le polemiche. “La colpa è di questo Sindaco che ha fatto più rovine che cose buone. Si dovrebbe costituire parte civile contro chi ha permesso questo scempio. I responsabili devono pagare e se sono dipendenti del Comune devono essere mandati a casa. Non si può essere leggeri in queste cose. L’importante è che chi ha sbagliato paghi. Facciano fare un sopralluogo da persone competenti che devono spiegare con certezza scientifica cosa è accaduto e le cause che hanno determinato la morte delle querce secolari. Hanno tagliato le radici degli alberi e le affogate nel cemento”.
La villa comunale sta morendo. Indaghi la magistratura
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