Una sentenza di grande rilievo arriva dalla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Brindisi che ha annullato una serie di preavvisi di fermo amministrativo notificati a un contribuente, difeso dall’avv. Aldo Vangi (nella foto) per tributi locali non versati, affermando un principio di particolare importanza a tutela delle persone con disabilità. Il caso trae origine dall’impugnazione di diversi preavvisi di fermo amministrativo relativi a crediti per IMU, TASI e TARI (anni dal 2015 al 2017), per un importo complessivo di alcune centinaia di euro, emessi dall’ente di riscossione e notificati nel corso del 2025. I provvedimenti avevano ad oggetto un veicolo utilizzato dal contribuente. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha eccepito l’illegittimità dei preavvisi di fermo, sostenendo che il mezzo colpito dalla procedura era destinato all’utilizzo da parte di una persona con disabilità e, pertanto, non poteva essere sottoposto a fermo amministrativo. A sostegno della propria tesi, è stata prodotta idonea documentazione attestante la destinazione del veicolo. La parte resistente, pur prendendo atto della documentazione, ha evidenziato che dai dati in suo possesso non emergeva alcuna indicazione specifica circa la destinazione del veicolo all’utilizzo di persona disabile, precisando tuttavia che il fermo non era stato ancora eseguito in via definitiva.
Fermo illegittimo: la Corte tributaria di Brindisi tutela le persone con disabilità
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