Momento di riflessione ieri pomeriggio presso l’auditorium del castello sulla Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” che scout mesagnesi hanno vissuto a Bologna lo scorso 21 marzo. Con questa iniziativa i giovani mesagnesi, incoraggiati dal messaggio di don Luigi Ciotti e dalle tante testimonianze di familiari delle vittime di mafia, intendevano restituire all’intera Mesagne l’esperienza vissuta a Bologna, per
rilanciare l’impegno di tutti nel contrasto delle forme criminose e per la promozione della cultura della legalità. L’incontro per riflettere sul tema “La verità illumina la giustizia”, non è stato accolto dalla città. All’auditorium erano presenti solo i ragazzi dell’Agesci, gli operatori di Libera, per l’Amministrazione comunale il sindaco Scoditti, il vice sindaco Canuto, l’assessore Guglielmi, il Presidente del consiglio Orsini, la preside Semeraro. Grandi assenti le scuole, la chiesa, i sindacati, le associazioni di categoria, i candidati sindaci, le numerose associazioni di volontariato che operano sul territorio, le centinaia di prossimi candidati al consiglio comunale. C’erano solo alcuni candiati del Movimento 5 Stelle. Opportuno, quindi, l’appello del giovane Andrea Sabato che nel suo breve intervento ha sottolineato l’importanza di essere uniti. “E’ l’unica arma che possiamo utilizzare per contrastare le ingiustizie che subiamo ogni giorno perché da soli non riusciremo mai a combatterla. Una richiesta che facciamo a tutti perché la legalità è la base del vivere civile. Il muro dietro cui si nascondono le organizzazioni criminali è proprio l’omertà e la scarsa partecipazione”.
“La verità illumina la giustizia”: un incontro poco partecipato
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“La bottega delle idee” di Ignazio De Girolamo
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