Antonio Bianchetto (nella foto) ha vinto contro l’Axa, azienda in cui ha prestato lavoro per sei mesi e mezzo, che ha in gestione assieme alla Gial la raccolta dei rifiuti nel Comune di Mesagne. Il lavoratore, dopo aver svolto i tre mesi per cui era stato assunto, aveva presentato domanda di precedenza per essere richiamato in altro periodo. L’azienda, invece, aveva assunto un altro lavoratore per le stesse mansioni. Ora l’Axa dovrà pagare al Bianchetto 4.800 euro di risarcimento oltre a 1.800 euro di spese legali. Bianchetto era rimasto molto deluso dalla mancata riconvocazione e sosteneva che sarebbe stato superato da altri lavoratori aiutati da conoscenze politiche. Il Giudice del lavoro Domenico Toni, a seguito di un esposto presentato dall’avv. Davide De Giuseppe, che “è un vero e proprio diritto soggettivo a essere preferito, come contraente, nel caso in cui il datore di lavoro decida di procedere a nuove assunzioni, definendone tipologia contrattuale e contenuto”. Ecco perché la mancata prelazione di tale diritto ha messo in mora il datore di lavoro. “Il prospettato inadempimento di tale diritto da parte del datore di lavoro – ha aggiunto il giudice – che si perfeziona con l’assunzione di soggetti diversi da quelli che hanno diritto di precedenza non può che dar luogo a un risarcimento del danno”. Secondo il giudice: “La liquidazione del danno non può che assumere, quale parametro, quanto il lavoratore, avente diritto alla precedenza, avrebbe ricevuto se fosse stato parte del contratto di lavoro, che il datore di lavoro ha, invece, stipulato con soggetti diversi”.
Lavoratore precario vince causa di lavoro e viene rimborsato
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