Li ho conosciuti entrambi quando eravamo giovani. Poi le nostre strade si divisero. Mario, in verità, in seguito l’ho intravisto poche volte. Sergio no. L’ho incontrato spesso in villa. Ci siamo sempre salutati per nome e, qualche volta, ci siamo fermati a parlare. Ricordo la bontà di entrambi. Di Mario in particolare ricordo il sorriso. Mai una parola di troppo. Scrivo ciò che mi viene in mente di quegli anni appena ho letto della scomparsa di Mario. Mi hanno emozionato le parole scritte sui social (presumo) dalle figlie.
“9 mesi senza il tuo amico di sempre, Sergio, erano troppi… E hai deciso di raggiungerlo, lasciando un grande vuoto nei nostri cuori. Il vostro era un legame raro, sincero, di quelli che durano tutta una vita… e anche oltre. Oggi voglio immaginarvi di nuovo insieme, sereni e sorridenti, come lo siete sempre stati. E mi piace pensare che, appena hai rivisto papà, gli abbia detto:“Bagó, viti ca qua stau!” ecc.
“9 mesi senza il tuo amico di sempre, Sergio, erano troppi… E hai deciso di raggiungerlo, lasciando un grande vuoto nei nostri cuori. Il vostro era un legame raro, sincero, di quelli che durano tutta una vita… e anche oltre. Oggi voglio immaginarvi di nuovo insieme, sereni e sorridenti, come lo siete sempre stati. E mi piace pensare che, appena hai rivisto papà, gli abbia detto:“Bagó, viti ca qua stau!” ecc.
Aveva età differente ma siamo stati due anni alle elementari insieme, buoni e bravi compagni, ci siamo ritrovati – Sott’allla villa più con Sergio Bagordo ed ultimamente c’è stato anche Mario, di grande rispetto e cordialità entrambi. Ci rivedremo…