Data apertura: 11 maggio 2015.
Obiettivi L’obiettivo generale della Misura è l’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali. L’aiuto viene concesso per incentivare la realizzazione di investimenti in tecnologie innovative che garantiscano la produttività e la sostenibilità degli impianti di lavorazione/trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e forestali primari.
Gli obiettivi specifici della Misura sono volti a: valorizzare i prodotti agricoli, migliorare i processi produttivi aggregando anche le imprese e l’offerta, con particolare riferimento al settore lattiero-caseario, nel rispetto e tutela delle risorse naturali, del paesaggio e dei contesti socio-economici locali;
valorizzare ai fini economici-produttivi le formazioni forestali esistenti e ammodernare tecnologicamente le imprese forestali, nel rispetto della tutela delle risorse naturali e del paesaggio;
sostenere gli investimenti prioritariamente nei comparti e per i prodotti tutelati da sistemi di qualità alimentare.
I Beneficiari I beneficiari sono micro, piccole e medie imprese che svolgono attività di lavorazione/trasformazione e/o i commercializzazione dei prodotti di cui all’allegato I del Trattato, e della silvicoltura, esclusi i prodotti della pesca. Non sono ammesse imprese che svolgono la sola attività di commercializzazione. Relativamente ai prodotti della silvicoltura, i beneficiari sono solo le micro imprese e l’aiuto è concesso in applicazione del Regolamento CE n.1998/2006 “de minimis”.
Il sostegno NON può essere concesso:
ad imprese in difficoltà ai sensi degli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà;
alle imprese che hanno partecipato all’Avviso pubblico relativo alla seconda fase di selezione dei PIF per la Misura 123 del P.S.R. Puglia 2007-2013 e che presentino progetti con gli stessi investimenti di cui ai progetti approvati coi PIF.
Inoltre, per aderire al Bando l’impresa deve presentare un “Business Plan”, compilato su apposito format proposto dalla struttura regionale. Il miglioramento del rendimento globale dell’impresa deve essere valutato in base ad almeno due dei seguenti parametri contenuti nel Business Plan: il miglioramento del rendimento economico dell’impresa; la stabilizzazione o incremento della forza lavoro; il miglioramento delle performance ambientali; il miglioramento delle relazioni commerciali.
Investimenti finalizzati: comparto cerealicolo; comparto olivicolo da olio; comparto ortoflorofrutticolo; comparto vitivinicolo; comparto lattiero-caseario; comparto zootecnia da carne; comparto silvicolo.
Condizione per tutti i comparti sopra indicati è che gli interventi agevolabili dovranno interessare esclusivamente gli impianti produttivi già esistenti.
Investimenti materiali Investimenti ammissibili: gli investimenti materiali ammissibili all’aiuto devono fare riferimento esclusivamente ai macchinari ed alle attrezzature connessi alle fasi della lavorazione/trasformazione, commercializzazione, conservazione e stoccaggio, imbottigliamento, confezionamento, packaging, movimentazione interna ed esterna ecc. La tipologia degli investimenti ammissibili all’aiuto sono le spese relative all’adeguamento degli impianti tecnici fissi (idrico, elettrico, fognario) e le opere edili strettamente connesse ed indispensabili all’installazione e funzionalità delle linee di trasformazione, commercializzazione, conservazione e stoccaggio, imbottigliamento, confezionamento, packaging, movimentazione interna ed esterna;
investimenti non ammissibili: non sono ammissibili all’aiuto la realizzazione, l’ampliamento e l’ammodernamento/ristrutturazione delle strutture di lavorazione/trasformazione e commercializzazione. Non sono consentiti interventi relativi alla realizzazione di impianti per la Spumantizzazione di vini di qualità, considerato lo specifico Bando già pubblicato (BURP n. 126 dell’11/09/2014).
investimenti immateriali: sono ammissibili le spese per investimenti immateriali nell’ambito delle “Spese generali” entro il limite massimo del 12% della spesa totale di investimento ammessa all’agevolazione. Ovviamente, in fase di accertamento finale le “Spese generali” saranno ragguagliate alla spesa effettivamente sostenuta e rendicontata dal beneficiario degli aiuti. (Le “Spese generali”, che devono essere direttamente collegate agli investimenti materiali elencati nel Business Plan, possono comprendere le seguenti categorie: Costi per “Studi di fattibilità”, facendo obbligo al richiedente che ai fini dell’ammissibilità al sostegno della relativa spesa, in uno alla domanda di aiuto deve essere presentato, a dimostrazione dello specifico studio: a) lettera di incarico al tecnico professionista abilitato e iscritto al relativo Albo professionale, datata e sottoscritta dal richiedente stesso; b) copia cartacea dello “Studio di fattibilità”, datato e sottoscritto dal professionista incaricato; c) documentazione che certifichi il pagamento della prestazione professionale; Costi per consulenze e prestazioni professionali collegate direttamente agli investimenti ammissibili a finanziamento); Costi relativi alla consulenza per l’ottenimento di certificazioni di natura volontaria, con esclusione dei costi amministrativi relativi a dette certificazioni, purché strettamente connesse con gli investimenti materiali; costi per le garanzie fideiussorie qualora richieste dalla procedura; Costi per l’acquisto o l’utilizzo di brevetti e licenze nonché acquisto di software di gestione degli impianti di trasformazione; costi di apertura del “Conto corrente dedicato” alla gestione dei contributi e dei pagamenti relativi agli investimenti agevolati; costi per la realizzazione e l’installazione di cartelloni da cantiere e di targhe permanenti riportanti l’indicazione del P.S.R. Puglia 2007-2013 e della Misura123, i simboli della U.E., dello Stato Italiano e della Regione Puglia.
Massimali di investimento ed entità dell’aiuto pubblico I progetti devono prevedere interventi con un volume minimo di € 200.000,00. Il volume massimo di investimento ammissibile all’aiuto non potrà essere superiore ad € 2.000.000,00. In deroga a quanto stabilito, per il settore lattiero-caseario sono ammissibili a finanziamento investimenti per un volume minimo di € 100.000,00 se realizzati da imprese di trasformazione che producono prevalentemente prodotti caseari “freschi e a forte tipicità
Scadenza II portale regionale per la compilazione dell’elaborato tecnico-informatico ed il portale SIAN per la compilazione, stampa e rilascio della domanda di aiuto, saranno operativi a partire dal 11 maggio 2015 e fino alle ore 12,00 del giorno 10 giugno 2015.
Referente: ing. Andrea Mingolla