
La massiccia presenza di gatti randagi, gli stabili fatiscenti rifugio di grossi ratti, l’abbandono sistematico di rifiuti dove capita rendono il centro storico invivibile. A protestare, per le scarse condizioni igieniche e per alcuni comportamenti incivili, sono i cittadini che hanno scelto di viverci perché innamorati delle tradizionali costruzioni di una volta. Molti di essi hanno usufruito degli sgravi fiscali offerti dal Comune sulle ristrutturazioni, ma ci sarebbe il poco gradito rovescio della medaglia.
“Ci hanno imposto di restaurare la facciata entro tre anni – riferisce con disappunto Danilo Laporta –, ma si tratta di una scadenza troppo ravvicinata che richiede un investimento economico impegnativo. Perché molti immobili comunali sono invece da anni in condizioni pessime? Noi abbiamo tutte le buone intenzioni per contribuire a rendere più bello il centro storico, ma il Comune dovrebbe dimostrare una maggiore sensibilità ai nostri problemi. Non si può pretendere di riqualificare questa zona se non si parte da una radicale bonifica dei ruderi e da una maggiore pulizia”.
Vittorio Di Maggio ha scelto di vivere con la sua famiglia in una delle zone più suggestive del centro, nei luoghi dove sono state girate molte scene di film e documentari, ma lamenta la scarsa pulizia dei vicoli dove tra le basole cresce da tempo l’erba e dai tombini fuoriescono in gran numero le blatte.
“Mi piace abitare qui, lontano dal traffico, però non posso esimermi dal sottolineare che alcune case abbandonate rovinano tutto il contesto, trasformandosi in rifugio per animali randagi e grossi topi”. Fortunato Scalera, storico esercente della zona Porta Piccola, ritiene che sarebbe opportuno un maggiore controllo degli automezzi, che sistematicamente ignorano il divieto d’accesso al centro e bisognerebbe creare aree di parcheggio: quelle esistenti sarebbero occupate a tempo indeterminato.
I cittadini interessati dai numerosi disagi non sono più disponibili a subire passivamente gli effetti negativi provocati dal disinteresse degli organi preposti e ai comportamenti di orde di giovani nottambuli, che infastidiscono chi riposa fino quasi all’alba, con schiamazzi e gimcane di scooter. I residenti chiedono agli uffici competenti di attivarsi, per intraprendere tutte le azioni necessarie a mettere in sicurezza la zona ed evitare i pericoli che l’attuale condizione potrebbe creare all’incolumità pubblica. Bottiglie rotte, guano dei piccioni, escrementi di cani possono difatti diffondere malattie e provocare cadute ai pedoni.
Altri residenti parlano della scarsa manutenzione dell’antica Porta Nuova, piena di sterpaglie e imbrattata spesso da strani liquami, e dell’invadenza di alcuni venditori ambulanti del mercato settimanale che si tiene in piazza Criscuolo, i quali disseminano ovunque rifiuti. Sarebbe inoltre necessario, a detta degli interessati, un radicale e sistematico intervento stagionale di disinfestazione per eliminare le blatte.
Negli ultimi anni il centro storico mesagnese è divenuto un frequentatissimo luogo di ritrovo. Di sera moltissimi giovani in sella ai loro scooter si riversano nei vicoli per incontrarsi e intrattenersi. Non è raro che alcuni di loro sfreccino a tutta velocità lungo le traverse delle vie principali mettendo in pericolo i passanti. I luoghi poco illuminati diventano discariche e toilette a cielo aperto.
Molte famiglie lamentano atti di vandalismo perpetrati ai danni di auto in sosta e di cassette postali. Molte stradine sono quasi impraticabili a causa degli escrementi di cani, gatti e colombi, che da tempo si sono concentrati sui cornicioni di vecchi stabili. E tra molti abitanti e gestori di locali serpeggia il malcontento per una situazione divenuta insostenibile.
Nella foto uno scorcio del centro storico di Mesagne.